Allianz Risk Barometer 2026: i rischi informatici al primo posto superano le catastrofi naturali

Allianz Risk Barometer 2026: i rischi informatici al primo posto superano le catastrofi naturali

Introduzione: il nuovo panorama dei rischi aziendali

Le aziende di tutto il mondo affrontano un’evoluzione significativa nei loro profili di rischio. Nel 2026, i rischi informatici hanno raggiunto il massimo storico assoluto, raccogliendo il 42% delle preoccupazioni espresse dai leader aziendali globali. Questo rappresenta un aumento di dieci punti percentuali rispetto alle minacce precedenti, consolidando gli attacchi informatici come la priorità numero uno per le imprese.

Ma il panorama dei rischi non si limita più ai soli attacchi hacker. L’intelligenza artificiale ha fatto un balzo impressionante, posizionandosi al secondo posto della classifica globale con una crescita straordinaria. Per la prima volta nella storia del Risk Barometer, le minacce si intrecciano in modo complesso, creando scenari che le aziende faticano a gestire con i loro attuali sistemi di controllo e protezione.

La situazione globale: cyber e AI dominano il panorama

L’Allianz Risk Barometer 2026 rappresenta la quindicesima edizione di questa indagine annuale sui rischi aziendali. Lo studio raccoglie le opinioni di 3.338 esperti tra amministratori delegati, risk manager, broker e professionisti dell’assicurazione provenienti da tutto il mondo.

I dati globali mostrano una chiara gerarchia di preoccupazioni:

Primo posto: rischi informatici (42%)

Gli attacchi informatici, in particolare quelli ransomware, mantengono il primo posto per il quinto anno consecutivo. Questa posizione dominante riflette la crescente dipendenza dell’economia globale dalle infrastrutture digitali e l’intensificarsi delle attività criminali nel cyberspazio. I danni causati da questi attacchi continuano ad aumentare, interessando sia le grandi imprese che le piccole e medie aziende.

Secondo posto: intelligenza artificiale (32%)

L’IA registra il balzo più impressionante della classifica, salendo dal decimo posto dello scorso anno. Questa ascesa riflette le crescenti preoccupazioni riguardanti le implicazioni operative, legali e reputazionali della tecnologia. Per un quinto degli intervistati, l’intelligenza artificiale genera più rischi che opportunità.

Terzo posto: interruzione dell’attività (29%)

Per la prima volta, il rischio di blocco delle attività scende fuori dalle prime due posizioni. Tuttavia, rimane una preoccupazione significativa perché spesso rappresenta la conseguenza di altri rischi nella top 10 globale, inclusi attacchi informatici e instabilità geopolitica.

Il contesto italiano: specificità e allineamenti globali

In Italia, il panorama dei rischi rispecchia le tendenze globali con alcune particolarità interessanti:

Top 5 dei rischi in Italia:

  1. Rischi informatici (primo posto confermato)
  2. Interruzione dell’attività (secondo posto)
  3. Cambiamenti climatici (terzo posto)
  4. Intelligenza artificiale (quarto posto, in salita dal nono)
  5. Catastrofi naturali (quinto posto)

Un aspetto rilevante della situazione italiana è il posizionamento dell’interruzione dell’attività al secondo posto, che supera le catastrofi naturali. Questo cambiamento segnala un’importante ricalibrazione delle preoccupazioni aziendali italiane verso la continuità operativa. Le aziende italiane riconoscono che la capacità di mantenere le operazioni è diventata critica per la sopravvivenza del business.

L’intelligenza artificiale ha registrato un’ascesa notevole anche in Italia, passando dal nono al quarto posto. Questo riflette la crescente consapevolezza degli imprenditori italiani riguardanti le implicazioni di questa tecnologia per il loro settore.

Nuovi rischi emergenti nella classifica italiana

Alla ottava e nona posizione della classifica italiana compaiono due rischi completamente nuovi:

  • Sviluppi nello scenario macroeconomico: questo rischio entra nella top 10 riflettendo l’incertezza economica globale e le tensioni geopolitiche
  • Biodiversità e natura: la comparsa di questo rischio evidenzia come le questioni ambientali stiano diventando sempre più rilevanti dal punto di vista assicurativo e aziendale

Agli stessi posizioni si posizionano anche gli sviluppi del mercato, che scendono dal settimo posto dell’anno precedente.

Fattori scatenanti: geopolitica, digitalizzazione e innovazione

Tre fattori principali spiegano l’evoluzione di questo panorama di rischi:

Volatilità geopolitica: Le tensioni internazionali crescenti hanno aumentato le preoccupazioni riguardanti la continuità della supply chain e la stabilità operativa. I rischi politici hanno raggiunto il loro punteggio più alto di sempre, salendo al settimo posto globale.

Accelerazione digitale: La pandemia ha accelerato la trasformazione digitale, aumentando la superficie di attacco per i criminali informatici. Lo smart working diffuso ha ampliato le vulnerabilità delle infrastrutture aziendali, rendendo le aziende più esposte agli attacchi.

Adozione dell’IA: L’implementazione rapida dell’intelligenza artificiale nelle operazioni aziendali ha creato nuovi vettori di rischio, dalle questioni di conformità normativa ai problemi reputazionali.

Implicazioni pratiche per le aziende

Questa evoluzione dei rischi richiede un approccio olistico alla gestione del rischio. Le aziende non possono più affrontare i rischi informatici in isolamento, ma devono considerare come questi si interconnettono con i rischi di interruzione dell’attività, i cambiamenti normativi e l’implementazione dell’IA.

La ricerca di Allianz Global Corporate & Specialty rivela un dato importante: mentre i danni maggiori provengono da attacchi mirati di hacker, la causa più frequente di sinistro informatico sono gli errori dei dipendenti, anche se con danni di portata inferiore. Questo suggerisce che la formazione e la consapevolezza del personale rimangono elementi critici della difesa aziendale.

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Evoluzione dei vettori di attacco informatico

Gli attacchi ransomware continuano a rappresentare la minaccia più critica, con una sofisticazione crescente. I criminali informatici hanno sviluppato strategie multi-fase che combinano l’accesso iniziale attraverso phishing o vulnerabilità zero-day con la lateralizzazione della rete e l’esfiltrazione di dati prima della crittografia.

La ricerca di Allianz indica che la crescita percentuale dei sinistri informatici è concentrata in settori critici come le infrastrutture, la sanità e i servizi finanziari, dove l’interruzione dell’attività ha costi misurabili in tempo reale.

Implicazioni normative dell’intelligenza artificiale

L’ascesa dell’IA nella classifica dei rischi riflette l’incertezza normativa che circonda questa tecnologia. Le aziende affrontano pressioni crescenti riguardanti:

  • Conformità al GDPR e alle normative sulla protezione dei dati quando l’IA elabora dati personali
  • Responsabilità legale per decisioni automatizzate prese da sistemi di IA
  • Rischi reputazionali legati all’uso di IA in contesti sensibili
  • Questioni di bias algoritmico e discriminazione

Interconnessioni tra rischi

Un aspetto sofisticato dell’analisi del Risk Barometer 2026 riguarda le interconnessioni tra rischi. Un attacco informatico può causare interruzione dell’attività. L’interruzione della supply chain può essere esacerbata da tensioni geopolitiche. L’implementazione affrettata dell’IA per rispondere a pressioni competitive può creare vulnerabilità di sicurezza.

Le aziende che implementano framework di gestione del rischio più sofisticati stanno sviluppando mappe di correlazione tra rischi, utilizzando modelli probabilistici per valutare l’impatto combinato di più minacce simultanee.

Metriche di resilienza aziendale

La crescente preoccupazione per l’interruzione dell’attività ha spinto lo sviluppo di metriche più sofisticate per misurare la resilienza operativa. Oltre ai tradizionali Recovery Time Objective (RTO) e Recovery Point Objective (RPO), le aziende stanno adottando indicatori come:

  • Business Continuity Index: misura la capacità di mantenere le operazioni critiche durante una crisi
  • Supply Chain Resilience Score: valuta la diversificazione e la ridondanza della catena di approvvigionamento
  • Cyber Resilience Maturity: valuta la capacità di rilevare, contenere e recuperare da attacchi informatici

Evoluzione delle strategie assicurative

I dati del Risk Barometer stanno guidando l’evoluzione dei prodotti assicurativi. Le assicurazioni stanno sviluppando polizze più integrate che coprono sia i danni diretti degli attacchi informatici che i costi di interruzione dell’attività correlati. Stanno inoltre emergendo coperture specifiche per i rischi legati all’IA, inclusa la responsabilità civile per decisioni automatizzate.

Fonte: https://www.allianz.com/

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