Hackers sfruttano Apple Pay e Google Pay: le nuove truffe tramite Express Transit Mode

Hackers sfruttano Apple Pay e Google Pay: le nuove truffe tramite Express Transit Mode


I portafogli digitali come Apple Pay e Google Pay (GPay) hanno rivoluzionato il modo in cui effettuiamo pagamenti, offrendo velocità e comodità senza precedenti rispetto alle carte tradizionali. Tuttavia, l’aumento dell’adozione di questi strumenti ha portato anche a nuove minacce informatiche. Recenti ricerche e incidenti reali dimostrano che persino le funzionalità più comode — come Express Transit Mode — possono trasformarsi in un’arma nelle mani di hacker sempre più sofisticati.

Cos’è Express Transit Mode e perché è rischioso

Express Transit Mode è stato progettato per facilitare l’accesso veloce ai mezzi pubblici. Con una semplice “toccata”, i pendolari possono passare i tornelli senza dover utilizzare Face ID, impronta digitale o PIN. Ma questa comodità si traduce anche in una vulnerabilità critica.

In modalità Express Transit:

  • I pagamenti vengono autorizzati automaticamente
  • Non è richiesta alcuna verifica biometrica
  • Nessuna notifica o allarme viene attivata al momento della transazione

Questo significa che, se un malintenzionato entra in possesso del tuo telefono bloccato, può simulare un terminale di trasporto e far partire un addebito istantaneo e silenzioso — senza bisogno di autenticazione. La rapidità e l’assenza di controlli rendono questa funzione particolarmente appetibile per chi vuole compiere furti digitali in pochi secondi.

Gli attacchi reali ai portafogli digitali

Gli hacker hanno rapidamente adattato le loro tattiche per sfruttare queste vulnerabilità. I metodi più diffusi includono:

  • Furto di telefoni sbloccati: Un ladro può prendere un telefono lasciato incustodito e svuotare rapidamente il portafoglio digitale, sfruttando la modalità Express Transit.
  • Simulazione di comportamenti leciti: Gli attaccanti possono indurre l’utente ad approvare transazioni fraudolente replicando processi apparentemente normali.
  • Abuso della funzione Express Transit: Persone poco attente che lasciano questa modalità attiva o utilizzano PIN deboli sono particolarmente a rischio.

Organizzazioni come Payment Village, fondate da hacker e ricercatori, stanno lavorando per sensibilizzare il pubblico e anticipare nuove minacce tramite workshop, laboratori e competizioni.

Nuove tecniche di attacco: dal phishing al “Ghost Tap”

Le tecniche degli hacker non si fermano solo all’abuso della funzione Express Transit. Un recente sviluppo è l’uso di attacchi cosiddetti “Ghost Tap”, che sfruttano la tecnologia NFC (Near Field Communication) per collegare carte di pagamento rubate a portafogli digitali fasulli.

Come funziona l’attacco Ghost Tap

  • Gli hacker raccolgono i dati della carta tramite phishing o malware mobile, spesso inclusi i codici OTP (one-time password) necessari per l’associazione.
  • Questi dati vengono poi legati a un portafoglio mobile su uno smartphone sotto controllo del criminale.
  • Utilizzando strumenti di relay NFC, come NFCGate, gli attaccanti possono trasmettere le informazioni tra un dispositivo “master” e un dispositivo “mule” che si trova fisicamente davanti a un terminale di pagamento.
  • Il dispositivo mule effettua il pagamento in un negozio fisico, mentre quello master, spesso in un altro paese, autentica la transazione da remoto.

Questo sistema permette di aggirare le limitazioni geografiche e consente esborsi multipli e simultanei in diversi punti vendita, rendendo la truffa difficile da tracciare e fermare.

Perché queste tecniche sono così pericolose

Il vero rischio di queste nuove tecniche è la difficoltà di intercettarle in tempo reale. A differenza delle truffe sulle carte fisiche, che spesso richiedono l’accesso fisico o la clonazione tramite skimmer, gli hacker possono ora agire in remoto, rapidamente e in modo anonimo. Il furto può avvenire senza che la vittima si accorga di nulla fino alla ricezione dell’estratto conto bancario.

Inoltre, i sistemi di rilevamento delle frodi di molte banche non sono ancora pienamente adattati a queste dinamiche, rendendo complesso bloccare tempestivamente le transazioni non autorizzate.

Suggerimenti e consigli pratici per proteggere i tuoi pagamenti digitali

Per difendersi dalle truffe legate ai portafogli digitali e all’uso improprio di Apple Pay e Google Pay, è fondamentale adottare una serie di precauzioni e mantenere un alto livello di vigilanza.

1. Disattivare Express Transit Mode se non necessaria

Se non utilizzi regolarmente i mezzi pubblici o questa funzione non ti serve, disattivala dalle impostazioni del tuo portafoglio digitale. In questo modo, anche se perdi il telefono, nessuno potrà effettuare pagamenti senza autenticazione.

2. Utilizzare sempre l’autenticazione biometrica

Configura Face ID, impronta digitale o altri sistemi biometrici per autorizzare tutte le transazioni. Evita di affidarti a PIN semplici o facilmente intuibili.

3. Bloccare il dispositivo tempestivamente e da remoto

In caso di smarrimento o furto, usa immediatamente il servizio “Trova il mio iPhone” o “Trova il mio dispositivo” di Google per bloccare il telefono e cancellare i dati sensibili.

4. Monitorare costantemente le notifiche bancarie e le transazioni

Attiva le notifiche push per ogni transazione. Questo ti permetterà di accorgerti subito di movimenti sospetti e agire prontamente.

Non inserire mai i dati della tua carta su siti poco affidabili o ricevuti tramite email o SMS non richiesti. Spesso gli attacchi iniziano proprio da campagne di phishing che simulano servizi di consegne, bollette o e-commerce noti.

6. Aggiornare regolarmente i dispositivi e le app

Mantieni sempre aggiornata l’ultima versione del sistema operativo e delle app di pagamento. Gli aggiornamenti correggono bug e falle sfruttabili dagli hacker.

7. Impostare limiti di spesa giornalieri e notifiche di sicurezza

Molti istituti bancari permettono di impostare limiti di spesa su carte e portafogli digitali. Usali per ridurre il danno in caso di compromissione.

8. Attenzione ai luoghi affollati

Nelle aree più frequentate come i trasporti pubblici, presta maggiore attenzione a dove tieni il telefono e ai possibili tentativi di avvicinamento sospetto.

9. Utilizzare app di autenticazione a due fattori (2FA)

Aggiungi un ulteriore livello di sicurezza ai tuoi account bancari e portafogli digitali attivando l’autenticazione a due fattori dove possibile.

Cosa fare in caso di sospetto attacco

Se noti transazioni sconosciute o sospetti che il tuo telefono possa essere stato utilizzato per pagamenti non autorizzati:

  • Blocca immediatamente la carta attraverso l’app della tua banca
  • Contatta l’assistenza clienti dell’istituto di credito e segnala l’accaduto
  • Segnala l’incidente alle autorità competenti
  • Cambia le password di tutti i servizi collegati al tuo dispositivo

Conclusioni

La comodità dei portafogli digitali non deve farci abbassare la guardia. Le nuove tecniche degli hacker sono sempre più sofisticate e sfruttano proprio le funzionalità più avanzate pensate per semplificare la nostra vita quotidiana. Restare informati, adottare buone pratiche di sicurezza digitale e intervenire tempestivamente sono le armi migliori per proteggere il proprio denaro nel mondo digitale.

La sicurezza dei pagamenti digitali dipende dalla consapevolezza e dall’attenzione dell’utente: solo così è possibile sfruttare al massimo i vantaggi delle tecnologie contactless senza incorrere in brutte sorprese.

Fonte: https://gbhackers.com/hackers-exploit-apple-pay-and-gpay

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