Negli ultimi anni, l’evoluzione delle tecnologie di accesso “keyless” ha portato maggiore comodità agli automobilisti, ma anche nuove vulnerabilità. Il recente rilascio di un firmware personalizzato per il dispositivo Flipper Zero – proveniente dagli ambienti del darkweb – ha acceso un campanello d’allarme tra esperti e produttori, poiché sarebbe in grado di bypassare i sistemi di “rolling code” utilizzati sulla maggior parte dei veicoli moderni. Questo nuovo scenario non solo mette a rischio milioni di automobili, ma costringe anche utenti e professionisti della sicurezza a riconsiderare strategie e contromisure. Analizziamo in dettaglio in cosa consiste la minaccia, come funziona il firmware e quali suggerimenti adottare per proteggersi.
Che cos’è Flipper Zero?
Flipper Zero nasce come uno strumento multifunzione hardware pensato per la sperimentazione, la sicurezza informatica e l’hardware hacking. È dotato di un microcontrollore STM32, display LCD, pulsanti di controllo, moduli per la comunicazione radio (RFID, NFC, infrarossi, 433MHz ecc.), e supporta firmware open source e personalizzabili. Il dispositivo consente agli utenti di eseguire attività come l’emulazione di badge, la clonazione di tessere contactless, la lettura di chiavi iButton, il debug hardware via GPIO e il test di diversi protocolli wireless e cablati.
Sebbene il dispositivo sia legale e progettato per scopi di ricerca ed educazione, la sua versatilità e potenza lo rendono potenzialmente pericoloso se associato a funzionalità non ufficiali o malevoli.
Rolling Code: storia e funzionamento
Prima di affrontare la questione del nuovo firmware, è essenziale comprendere la tecnologia destinata a proteggere le auto moderne: il rolling code. La maggior parte dei sistemi keyless utilizza questa tecnica per impedire gli attacchi di replay:
- Ogni volta che il proprietario dell’auto preme il pulsante sul telecomando, il sistema genera un codice unico e non prevedibile, sincronizzato tra chiave e veicolo.
- I codici precedentemente utilizzati vengono invalidati, rendendo inutile la semplice registrazione e riproduzione del segnale.
Per anni, questo sistema ha resistito agli attacchi comuni. Solo individui molto preparati e dotati di attrezzature professionali erano in grado di aggirare tali protezioni, generalmente sfruttando vulnerabilità come il famoso attacco RollJam, che però richiedeva l’intervento attivo di dispositivi di disturbo (jamming) e la registrazione di più segnali validi.
Il firmware “darkweb” per Flipper Zero
Recente attenzione mediatica è stata rivolta a un nuovo firmware non ufficiale, testato e presentato dal canale YouTube “Talking Sasquach”. Secondo la ricostruzione, la sua installazione su Flipper Zero permetterebbe di:
- Catturare il segnale di una chiave keyless con un’unica intercettazione, senza necessità di jamming.
- Replicare la chiave e trasmettere il codice corretto al veicolo, aggirando la protezione del rolling code.
La peculiarità di questa minaccia sta nella semplicità e rapidità di esecuzione: basta che l’attaccante sia nelle immediate vicinanze della vittima nel momento in cui questa blocca o sblocca l’auto con il telecomando. In pochi istanti il Flipper Zero, aggiornato col firmware illegale, intercetta il segnale e ne ricava una “copia” da usare per aprire e spesso anche avviare il veicolo in pochi secondi.
Limiti e rischi del firmware
Nonostante i titoli allarmistici, è importante sottolineare alcuni aspetti tecnici e limiti dell’attacco:
- Il successo dipende dal fatto che il sistema keyless della vettura sia vulnerabile a quel tipo di attacco. Alcuni costruttori hanno già aggiornato i loro algoritmi e chiavi crittografiche, riducendo la superficie d’attacco.
- L’uso di tale firmware è illegale in quasi tutti gli ordinamenti: si configura come accesso abusivo a sistemi protetti e furto.
- Non tutti i Flipper Zero risultano compatibili con firmware modificati, specialmente se il produttore ha imposto restrizioni tramite firmware originali più recenti.
Detto ciò, la minaccia rimane concreta per molte auto ancora vulnerabili e per utenti ignari della necessità di aggiornare il software dei propri veicoli.
Implicazioni per la sicurezza delle auto
Il diffondersi di tali strumenti rappresenta un cambio di paradigma: da attacchi complessi e riservati a criminali esperti, si passa a un rischio di massa dove anche utenti poco competenti possono tentare il furto di veicoli. Le ripercussioni per la sicurezza pubblica e la fiducia nella tecnologia keyless sono evidenti.
Viene inoltre rafforzata la necessità, per case automobilistiche e fornitori di elettronica, di aggiornare continuamente i propri sistemi e algoritmi, rendendo obsoleti quelli più vulnerabili e disincentivando la circolazione di firmware non ufficiali.
Suggerimenti e consigli pratici
Per contrastare queste nuove minacce, ecco una serie di raccomandazioni utili:
Per gli automobilisti:
- Utilizzare custodie schermate (Faraday pouch): Conservare la chiave dell’auto, anche a casa, in apposite bustine schermate capaci di bloccare i segnali radio. In questo modo si impedisce a dispositivi come Flipper Zero di intercettare il codice.
- Evitare di attivare la chiusura a distanza in presenza di sconosciuti: Quando si chiude o si apre l’auto, prestare attenzione ad eventuali persone o comportamenti sospetti nell’area circostante.
- Verificare la presenza di aggiornamenti software presso il concessionario: Molti produttori forniscono aggiornamenti per rafforzare la sicurezza dei sistemi keyless. Vale la pena richiedere controlli periodici.
- Riconsiderare sistemi di sicurezza aggiuntivi: L’installazione di blocca sterzo, tag RFID supplementari o antifurti di ultima generazione può aumentare la sicurezza.
Per i produttori e professionisti della sicurezza:
- Implementare algoritmi crittografici robusti e testare regolarmente i dispositivi contro le tecniche di attacco più recenti.
- Effettuare penetration test periodici su nuovi veicoli prima della commercializzazione.
- Educare i clienti sui rischi delle tecnologie keyless e promuovere buone pratiche di sicurezza.
Considerazioni legali ed etiche
Il Flipper Zero, così come altri strumenti di ricerca e pentesting hardware, nasce con finalità legittime. L’uso malevolo di firmware proveniente dal darkweb rappresenta tuttavia una violazione diretta della legge e un pericolo concreto per la sicurezza pubblica.
Ricorda: installare firmware personalizzati ottenuti da fonti dubbie espone il dispositivo e l’utente a ulteriori rischi, inclusi malware, compromissione dei dati personali e responsabilità penali.
Il futuro del keyless
I recenti sviluppi legati allo sblocco con tecniche di “replay avanzato” e il rapido adattamento della criminalità organizzata alle nuove tecnologie impongono una riflessione. Il sistema keyless non è destinato a scomparire, ma probabilmente si evolverà con meccanismi di autenticazione multi-fattore o aggiornamenti criptografici più sofisticati.
La collaborazione tra produttori, ricercatori di sicurezza e le forze dell’ordine rimane la chiave per mitigare rischi e ridurre l’appeal di strumenti facilmente adattabili alle esigenze di chi vuole compiere crimini.
La diffusione di firmware provenienti dal darkweb in grado di compromettere la sicurezza dei sistemi keyless delle auto rappresenta una minaccia reale e attuale. Gli utenti devono essere consapevoli dei rischi, adottare strategie difensive e non sottovalutare l’importanza degli aggiornamenti e delle contromisure. Al tempo stesso, occorre promuovere una maggiore cultura della sicurezza, contrastando il sensazionalismo e favorendo il dialogo costruttivo tra industria, ricerca e consumatori.
Solo in questo modo sarà possibile continuare a beneficiare delle tecnologie più avanzate, senza sacrificarne la sicurezza.





