Aggiornamenti di sicurezza Microsoft: cosa sapere e come proteggersi subito
Microsoft ha pubblicato una serie di aggiornamenti per risolvere ben 56 vulnerabilità presenti nei suoi prodotti Windows, tra cui una falla già sfruttata attivamente da hacker e due zero-day che permettono l’esecuzione di comandi dannosi. Se utilizzi un sistema Windows, è fondamentale applicare questi aggiornamenti il prima possibile per proteggere il tuo dispositivo da possibili attacchi informatici.
Questi aggiornamenti includono correzioni per problemi di escalation di privilegi, esecuzione remota di codice, divulgazione di informazioni, attacchi di tipo denial-of-service e spoofing. Tra le vulnerabilità più critiche c’è un difetto nel driver mini filtro dei file Cloud di Windows, sfruttato per ottenere privilegi di sistema elevati.
—
Approfondimento tecnico
Il problema CVE-2025-62221 riguarda un bug di tipo use-after-free nel driver mini filtro dei file Cloud, che gestisce l’intercettazione e l’estensione delle richieste di file system. Questo componente è fondamentale per applicazioni di cloud storage come OneDrive, Google Drive e iCloud, ma è presente anche su sistemi senza tali app installate.
L’exploit consente a un utente con accesso iniziale limitato di elevare i propri privilegi fino a ottenere permessi di sistema (SYSTEM), consentendo potenzialmente il controllo completo della macchina. L’attaccante potrebbe quindi installare componenti kernel o abusare di driver firmati per eludere le difese e mantenere la persistenza, con rischi anche a livello di compromissione dell’intera rete aziendale.
Gli altri zero-day includono vulnerabilità di command injection:
– CVE-2025-54100 in PowerShell consente l’esecuzione di codice arbitrario tramite comandi web malformati, sfruttando il modo in cui PowerShell elabora il contenuto web.
– CVE-2025-64671 in GitHub Copilot per JetBrains è collegato a un problema più ampio di sicurezza negli IDE che usano agenti AI. Questi attacchi possono bypassare le restrizioni di esecuzione tramite tecniche di prompt injection, manipolando i comandi eseguiti dall’ambiente di sviluppo.
Questi bug sono parte di una serie di vulnerabilità rilevate in diversi IDE e strumenti di sviluppo che integrano intelligenza artificiale, mostrando come l’innovazione tecnologica possa introdurre nuovi vettori di attacco.
Microsoft ha inoltre incluso queste vulnerabilità nella lista di quelle conosciute per essere sfruttate attivamente, imponendo scadenze stringenti per l’applicazione delle patch negli ambienti governativi negli Stati Uniti.
La sicurezza informatica rimane una sfida complessa e in continua evoluzione che richiede attenzione costante e aggiornamenti tempestivi.





