Telecamere Flock distrutte negli USA: rabbia per sorveglianza e privacy

Telecamere Flock distrutte negli USA: rabbia per sorveglianza e privacy

Negli Stati Uniti, la rabbia contro la sorveglianza invasiva sta portando cittadini a distruggere telecamere Flock, sistemi di lettura targhe automatiche condivisi con agenzie federali. Questa resistenza cresce per violazioni della privacy e abusi, con azioni dirette in vari stati. Soluzione rapida: informati sulle leggi locali e unisciti a petizioni per bloccare questi contratti.

La protesta contro le telecamere Flock si sta diffondendo da costa a costa. In città come La Mesa, vicino a San Diego, sono state trovate telecamere distrutte: una frantumata sul ciglio della strada, l’altra smontata con parti mancanti. Questo vandalismo intenzionale segue di poche settimane una decisione municipale di mantenere i contratti nonostante le proteste pubbliche.

Queste telecamere, montate su pali alti da 2,5 a 3,5 metri e alimentate da pannelli solari, catturano immagini di targhe e dati identificativi dei veicoli senza bisogno di mandato. I dati vengono condivisi con l’ICE, l’agenzia immigrazione, sollevando accuse di violazioni del quarto emendamento. La società, con sede ad Atlanta e valutata miliardi, opera in migliaia di comunità.

Episodi simili si registrano in almeno cinque stati. A Eugene e Springfield, in Oregon, sei telecamere sono state tagliate e distrutte, con un messaggio beffardo lasciato su un palo. In Illinois, un palo è stato reciso alla base. In Connecticut, un’altra telecamera è stata vandalizzata. In Virginia, un uomo è stato arrestato per aver demolito 13 dispositivi in un anno, ammettendo di aver usato pinze per smontarli e conservando parti come batterie e pannelli solari.

L’uomo, uscito su cauzione, ha lanciato una raccolta fondi online enfatizzando il diritto alla privacy. Ha diretto i sostenitori a un sito che traccia città che rifiutano queste tecnologie: 46 comuni hanno già cancellato i contratti, come Santa Cruz in California e Eugene in Oregon.

La reazione pubblica è bipartisan e forte. Su forum online, gli atti di sabotaggio ricevono ampio appoggio, con commenti che lodano i responsabili come eroi. In un consiglio comunale di San Diego, la maggioranza dei cittadini ha chiesto lo stop, ma la decisione è stata ignorata. La città usa software Flock su lampioni intelligenti di un’altra ditta, mascherando la sorveglianza.

YouTuber mostrano come rendere le targhe illeggibili alle telecamere, spingendo stati come la Florida a vietare modifiche alle targhe. Nonostante ciò, la resistenza continua, con governi municipali accusati di ignorare la volontà popolare per profitti tech.

Altre storie collegate: In Oklahoma, un uomo è stato arrestato a un’udienza pubblica per aver superato di pochi secondi il tempo concesso mentre criticava un data center. Il progetto, in un parco industriale, solleva preoccupazioni su acqua, bollette elettriche e rumore. L’evento, trasmesso in streaming, ha visto la folla contestare l’arresto.

A Los Angeles, 10.000 autisti Uber e Lyft hanno consegnato una petizione alla Commissione Lavoro della California, chiedendo risarcimenti per miliardi di dollari di salari rubati prima del 2020. Organizzatori denunciano furti continui da parte delle app.

Rapporti recenti smontano miti: i Robotaxi Tesla a Austin incidentano quattro volte più degli umani. Un ricercatore climatico demolisce l’idea che l’IA risolva il cambiamento climatico, evidenziando greenwashing tech. Commenti generati da IA hanno bloccato regole antipollution in California.

Approfondimento tecnico

Le telecamere Flock, note come ALPR (Automatic License Plate Readers), usano ottica avanzata e AI per catturare targhe, modelli auto, colori e dati veicolari. I sistemi Condor PTZ includono video live e archivi di 30 giorni, vulnerabili a accessi non autorizzati: ricerche hanno rivelato oltre 60 telecamere esposte online senza autenticazione, permettendo visualizzazione live, PTZ control e admin access con un browser.

Vulnerabilità confermate da esperti: in 30 secondi, pulsanti posteriori abilitano modalità spy, malware o honeypot per rubare credenziali. Radar triggera tracking preciso, contraddicendo claim di sicurezza aziendale. Dati Flock abilitano query nazionali: un singolo search accede a reti di decine di migliaia di telecamere, usato per tracciare aborti, immigrati, protestanti e minoranze.

Indagini federali (EFF, Oversight Committee) documentano abusi: polizia texana ha cercato “had an abortion, search for female” su 83.000+ camere. Agenzie usano Flock per sorvegliare attivisti animalisti e nomadi. San Jose PD ha queryato 3,9 milioni di record senza mandato.

Flock ha sospeso piloti federali con CBP e HSI per traffico umano e fentanyl, ma espande a video AI e voice detection. Efficacia dubbia: claim su cali furti auto basati su dati pre-installazione. Audit statali (Illinois) confermano accessi CBP illegali. Per contrastare: usa rivestimenti riflettenti su targhe (vietati in alcuni stati), petizioni DeFlock-like, o tool open-source per scan vulnerabilità (etica legale incerta).

Resistenza tecnica include delay voti espansione (Oakland) grazie a report su efficacia zero e rischi security. Per esperti: analizza flussi Shodan per Flock IP esposti, testa radar con jammer low-power (legale varia), o sviluppa app per mappare reti ALPR via crowdsourcing.

Questa ondata riflette tensioni tra tech surveillance e diritti civili, con cittadini che passano da proteste a azioni dirette.

Fonte: https://www.bloodinthemachine.com/p/across-the-us-people-are-dismantling

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