Furti di Dati Sensibili: Indagine sulla Rete di Spionaggio con 50 Indagati

Furti di Dati Sensibili: Indagine sulla Rete di Spionaggio con 50 Indagati

Il 27 ottobre 2024, l’indagine condotta dalla Procura di Milano in collaborazione con il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Varese ha portato alla luce una rete di spionaggio costituita da almeno 50 persone. Questa rete si basa sull’accesso abusivo a pagamento a banche dati di interesse investigativo nazionale, con lo scopo di condizionare e influenzare settori come la politica e l’imprenditoria.

La Rete di Spionaggio

La rete di spionaggio in questione è stata scoperta grazie all’indagine che ha messo in luce un’attività di dossieraggio industriale o per motivi personali, a scopo estorsivo o ricattatorio. I dati sensibili prelevati su commissione sono stati poi rivenduti, coinvolgendo anche informazioni riservate appartenenti a esponenti politici. Gli indagati sono al momento 51, tra cui Enrico Pazzali, presidente della Fondazione Fiera Milano, accusati di associazione a delinquere e accesso abusivo alle banche dati.

Società Coinvolte

Le società messe nel mirino sono la Equalize, la Mercury advisor e la Dag. Queste società sono state accusate di intercettazioni illegali, inserendo trojan nei cellulari di persone considerate snodo di informazioni riservate, avversari politici e familiari, concorrenti. Tra i manager spiati compaiono Giovanni Gorno Tempini, ex presidente di Fiera Milano e presidente del cda di Cassa Depositi e Prestiti, l’ex sindaca di Milano Letizia Moratti e l’ex ad dell’Eni Paolo Scaroni. Si tratta di informazioni sui contatti dei titolari di tali sistemi e sui loro spostamenti, nonché esfiltrando le conversazioni WhatsApp intercorse tra loro e con terzi.

Metodi di Spionaggio

La banda criminale ha utilizzato diversi metodi per spiare le persone di interesse. Gli indagati hanno avuto accesso abusivo a banche dati strategiche nazionali, come l’Inps e l’Agenzia delle entrate, nonché sistemi utilizzati dalla Dda e dalla Gdf come Serpico e Siva. Inoltre, hanno inserito trojan nei cellulari delle persone per monitorare i loro comportamenti. Questi metodi hanno permesso alla banda di raccogliere migliaia di informazioni sensibili, realizzando centinaia di migliaia di euro di profitti con i dossier illeciti negli ultimi 2 anni.

Conseguenze dell’Indagine

L’indagine ha portato a quattro misure di arresto domiciliare e a due misure interdittive, oltre al sequestro di società. Si prefigura uno scandalo delle società di reputazione che ufficialmente forniscono informazioni ai propri clienti sui loro competitor, ma che poi riescono a spiare i comportamenti dei soggetti individuati con accessi abusivi a banche dati segrete. Gli indagati sono stati identificati come hacker, consulenti informatici e appartenenti alle forze dell’ordine, tra cui Leonardo Maria Del Vecchio e il banchiere Matteo Arpe. Tra i clienti della società di “reputation” Equalize risultano anche Barilla e la Erg.

La scoperta della rete di spionaggio costituita da almeno 50 persone è un chiaro esempio della necessità di una maggiore attenzione alla protezione dei dati personali. Utilizzando i suggerimenti e i consigli forniti, è possibile ridurre significativamente i rischi legati ai furti di dati sensibili e mantenere la propria privacy online. È importante essere sempre consapevoli dei rischi e prendere misure preventive per proteggere le informazioni sensibili.

Fonte: https://www.federprivacy.org/informazione/societa/trovate-nel-dark-web-le-email-di-91-parlamentari-italiani-indirizzi-istituzionali-usati-anche-per-siti-di-incontri

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