Chrome: Aggiornamento urgente contro una nuova vulnerabilità zero-day

Chrome: Aggiornamento urgente contro una nuova vulnerabilità zero-day

Negli ultimi giorni, Google ha rilasciato un aggiornamento critico per il browser Chrome per risolvere una nuova vulnerabilità zero-day attivamente sfruttata da attaccanti. Questa falla permette la compromissione del browser semplicemente visitando un sito malevolo. È fondamentale aggiornare subito Chrome e riavviare il browser per proteggere i propri dati, la privacy e prevenire possibili intrusioni. Attenzione: anche browser come Microsoft Edge, Brave e Opera (basati su Chromium) sono potenzialmente vulnerabili. Aggiornate tutti i browser prontamente.


La nuova minaccia zero-day in Chrome

Negli ultimi giorni, il mondo della sicurezza informatica è stato scosso dalla scoperta di una pericolosa vulnerabilità zero-day all’interno di Chrome, il browser più utilizzato a livello globale. Il problema, identificato come CVE-2025-13223, è classificato come ad alta severità e permette, in caso di attacco riuscito, di compromettere completamente il browser di una vittima senza che questa debba compiere nessuna azione particolare oltre alla semplice navigazione su un sito malevolo.

Google ha rilevato che questa falla è già oggetto di attacchi reali e attivi. Questo significa che hacker stanno già sfruttando la vulnerabilità su internet, colpendo potenzialmente tre miliardi e mezzo di utenti che utilizzano Chrome o browser simili. Di conseguenza, l’impegno di Google (e delle software house concorrenti) è stato immediato nell’offrire una patch risolutiva.

Come funziona la vulnerabilità

La falla in questione riguarda il motore V8, il sistema di Chrome deputato all’esecuzione del codice JavaScript e WebAssembly. Questo motore è centrale per il funzionamento di tutti i siti moderni e viene condiviso con i principali browser basati su Chromium. Attraverso un bug di type confusion («confusione di tipo») un sito web può eseguire codice arbitrario sul computer della vittima. Nella pratica, basta visitare un sito compromesso per rischiare il furto di dati, il controllo remoto del dispositivo o l’installazione di malware.

L’exploit della vulnerabilità permette:

  • Esecuzione di codice malevolo direttamente nel browser
  • Possibile accesso e furto di dati personali e credenziali memorizzate
  • Controllo remoto del dispositivo, inclusa l’esecuzione di ulteriori attacchi (es. ransomware, spyware)

Google non ha rilasciato dettagli tecnici completi, ma ha confermato che la vulnerabilità è stata individuata e segnalata dal proprio Threat Analysis Group (TAG), da sempre in prima linea nella lotta agli attacchi informatici più sofisticati, spesso riconducibili a gruppi sponsorizzati da stati nazionali specializzati in spionaggio.

Chi è a rischio e quali browser aggiornare

Tutti gli utenti che utilizzano:

  • Google Chrome (versioni precedenti alla 142.0.7444.134 su Windows e Linux, 142.0.7444.135 su Windows e Mac)
  • Browser basati su Chromium come Microsoft Edge, Opera, Vivaldi, Brave

Il rischio coinvolge indistintamente utenti privati e aziende, dal singolo PC all’infrastruttura di grandi imprese. Si consiglia di verificare immediatamente la versione utilizzata e procedere oggi stesso con l’aggiornamento.

Il panorama delle zero-day nel 2025

La vulnerabilità appena risolta si aggiunge a una lunga lista di falle zero-day scoperte e sanate da Google nel 2025, alcune delle quali usate in attacchi di alto profilo contro individui specifici o per campagne di spionaggio industriale. Gli attacchi zero-day sono particolarmente insidiosi perché sfruttano errori sconosciuti al produttore, riuscendo a eludere le difese tradizionali fino al rilascio di una patch.

Dall’inizio dell’anno, sono state corrette almeno sette vulnerabilità zero-day solamente in Chrome, tutte con impatti potenzialmente devastanti. La rapidità con cui Google e la comunità della sicurezza intervengono per arginare questi problemi è fondamentale, ma il contributo dell’utente nella tempestiva applicazione degli aggiornamenti resta la difesa più efficace.

Cosa fare subito (riassunto operativo)

  • Aggiorna immediatamente Chrome e riavvia il browser: L’aggiornamento corregge il problema. Non basta scaricare la patch, il browser va riavviato.
  • Aggiorna anche Edge, Opera, Brave e altri browser basati su Chromium: Anche questi possono essere esposti.
  • Mantieni il sistema operativo e gli altri software aggiornati: Le catene di attacco spesso sfruttano più vulnerabilità in sequenza.
  • Fai attenzione a link e siti web sospetti: Anche con il patch applicato, evita siti non affidabili.

Approfondimento: come funzionano gli attacchi zero-day

Gli attacchi zero-day rappresentano la categoria più pericolosa di minaccia informatica per utenti e aziende. Per «zero-day» si intende un exploit creato per una vulnerabilità ancora sconosciuta al vendor (in questo caso Google), e quindi priva di difese ufficiali. Gli hacker cercano attivamente queste debolezze per colpire rapidamente, prima che venga distribuito l’aggiornamento risolutivo.

Nel caso di Chrome, le falle zero-day spesso prendono di mira il motore V8 poiché è responsabile dell’interpretazione di JavaScript, linguaggio centrale nell’ecosistema web. Se un aggressore trova il modo di far interpretare dati “malformati” dal motore, può ingannare il browser e costringerlo a eseguire istruzioni arbitrarie, aggirando le difese integrate come sandboxing e controllo degli accessi in memoria.

Questo scenario si complica ulteriormente in ambito aziendale, dove l’utilizzo di browser in ambienti ad alta criticità (es. pubblica amministrazione, sanità, settore bancario) accresce i rischi legati a fughe di dati, interruzione di servizi e danni reputazionali.

Perché questi aggiornamenti sono fondamentali

La velocità e la frequenza con cui emergono nuove vulnerabilità richiedono una gestione degli aggiornamenti sempre più automatizzata ed efficiente, non solo a livello individuale ma soprattutto per grandi aziende e organismi pubblici. Chrome, con oltre tre miliardi di utenti, rappresenta un bersaglio privilegiato per i criminali informatici e, come si è visto, basta una singola visita su un sito compromesso per subire un’infezione.

La strategia ideale per la gestione delle patch include:

  • Monitorare regolarmente la disponibilità di aggiornamenti
  • Applicare tempestivamente tutte le patch di sicurezza
  • Educare gli utenti sull’importanza di accettare e installare gli aggiornamenti quando vengono richiesti
  • Utilizzare strumenti di gestione centralizzata degli aggiornamenti in ambito aziendale

Domande frequenti

Come verifico di avere l’ultima versione di Chrome?

  • Vai su Menu > Guida > Informazioni su Google Chrome. Il browser controllerà eventuali aggiornamenti disponibili e li installerà automaticamente.
  • La versione deve essere almeno 142.0.7444.134 (Windows/Linux) o 142.0.7444.135 (Mac/Windows).

Il problema riguarda anche Android e iOS?

  • Le versioni mobile ricevono aggiornamenti regolari: controlla il Play Store o l’App Store e aggiorna manualmente se necessario.

Devo riavviare il browser dopo l’aggiornamento?

  • Sì, il riavvio è indispensabile per applicare effettivamente le nuove patch.

Impatti e rischi potenziali per chi non aggiorna

La mancata applicazione delle patch espone l’utente a rischi quali:

  • Furto di credenziali e dati personali
  • Installazione di malware e ransomware
  • Possibilità che l’attaccante utilizzi il computer vittima come punto di partenza per ulteriori attacchi (es. all’interno della rete aziendale)
  • Perdita di dati sensibili e compromissione della privacy

Consigli/azioni approfondite:

  • Implementa politiche di aggiornamento automatico nei sistemi aziendali, utilizzando strumenti di gestione centralizzata per ridurre i tempi di esposizione alle nuove minacce.
  • Esegui regolarmente backup dei dati importanti per limitare i danni in caso di infezione da malware.
  • Valuta l’adozione di soluzioni di sicurezza avanzate, come antivirus aggiornati e sistemi di monitoraggio comportamentale, integrando controlli di sicurezza anche sul traffico web.
  • Monitora le comunicazioni ufficiali dei produttori di software e le principali fonti di sicurezza per rispondere rapidamente a nuove segnalazioni di vulnerabilità.
  • Educa regolarmente gli utenti (famiglia, collaboratori, colleghi) sui rischi crescenti legati alla navigazione web e all’importanza della cyber hygiene.

Fonte: https://www.securityweek.com/chrome-142-update-patches-exploited-zero-day

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