Nel 2025, Telegram si conferma uno degli strumenti di comunicazione più utilizzati a livello globale. Con oltre un miliardo di utenti, la popolarità di questo messenger lo rende un bersaglio privilegiato del cybercrimine, in particolare delle truffe informatiche e dei fenomeni di phishing. La natura aperta della piattaforma, la facilità di unione a gruppi e la crescente integrazione con criptovalute e pagamenti digitali hanno stimolato la nascita di nuove tecniche di frode sempre più sofisticate.
1. Perché Telegram è così esposto al phishing?
Telegram è apprezzato per la sua attenzione alla privacy e alla libertà degli utenti, ma proprio queste peculiarità lo rendono invitante agli occhi dei truffatori:
- Alto livello di anonimato: è semplice registrare account senza fornire molti dati reali, favorendo l’operato di scammer che possono celare la propria identità.
- Gruppi e canali numerosi: la possibilità di creare gruppi con centinaia di migliaia di utenti permette agli aggressori di colpire un’ampia platea in poco tempo.
- Bot automatici e automazioni: Telegram consente l’uso di bot programmabili, che possono essere utilizzati per veicolare messaggi di phishing o raccogliere dati personali in modo massivo e automatizzato.
- Strumenti di pubblicazione esterni: servizi come Telegraph, collegati all’ecosistema Telegram, permettono la pubblicazione istantanea di contenuti attraverso link facilmente “camuffabili” che portano a siti trappola.
2. Le principali truffe e schemi phishing su Telegram nel 2025
a) Finti regali e abbonamenti premium
Molto diffuso è il tentativo di inviare alle vittime un falso “regalo”, ad esempio l’offerta di un abbonamento gratuito a Telegram Premium. Il raggiro avviene spesso tramite il contatto di un amico (il cui account è stato già violato), che invita la vittima a visitare un sito per “attivare” il premio. In realtà, quel sito raccoglie le credenziali di accesso e permette ai criminali di impossessarsi del profilo della vittima.
b) Campagne phishing tramite bot
I bot automatizzati su Telegram vengono sfruttati per inviare in massa messaggi con link malevoli. I link simulano spesso l’aspetto della vera interfaccia Telegram o di siti affidabili, inducendo l’utente ad inserire dati personali o codici di autenticazione che finiscono nelle mani dei truffatori.
c) Deepfake e furto di dati biometrici
Grazie ai progressi dell’intelligenza artificiale, sono sempre più frequenti le truffe basate su deepfake: voci e video simulati che persuadono le vittime a seguire istruzioni apparentemente veritiere. Si tratta di attacchi mirati a rubare informazioni sensibili, documenti di identità e dati biometrici tramite richieste fittizie arrivate da contatti che paiono autentici.
d) Truffe legate alle criptovalute
I gruppi dedicati agli investimenti in criptovalute sono un terreno fertile per scammer che promettono rendimenti elevati e sicuri. Spesso vengono proposte piattaforme di trading fittizie, oppure manovre come “pump-and-dump”, ai danni degli utenti meno esperti. In tanti casi, i truffatori si fanno inviare direttamente fondi in crypto, rendendo quasi impossibile il recupero.
e) URL temporanei e spoofing di domini
I truffatori nascondono i propri tentativi di phishing dietro link temporanei (Blob URLs) o su domini che imitano, anche tramite sottodomini Google Translate o servizi noti, i siti ufficiali. Questi metodi rendono le truffe difficili da riconoscere ad un primo sguardo.
3. Come riconoscere un tentativo di phishing su Telegram
È fondamentale saper riconoscere alcuni segnali tipici:
- Messaggi non sollecitati che promettono regali, premi o vantaggi economici troppo allettanti.
- Richieste di credenziali o di codici di autenticazione, soprattutto se provenienti da amici che sembrano “insolitamente insistenti”.
- Link sospetti: indirizzi web con strani domini, lunghezze eccessive o che rimandano a servizi di traduzione.
- Bot che sollecitano informazioni personali oppure che chiedono di scaricare file o applicazioni fuori dagli store ufficiali.
- Account dalle attività anomale o che improvvisamente cambiano il tono delle proprie conversazioni.
4. Strumenti e tecniche di difesa
a) Attiva la verifica in due passaggi
Imposta sempre la verifica in due fattori: oltre alla password ti verrà richiesto un codice aggiuntivo generato sul momento. In questo modo, anche chi conoscesse la tua password non potrebbe accedere.
b) Non cliccare mai su link sospetti
Allenati a guardare con attenzione i link ricevuti. Se un dominio ti sembra strano o non è quello ufficiale di Telegram (telegram.org), evita di cliccarci sopra.
c) Diffida da messaggi inusuali anche se provengono da conoscenti
Se ricevi richieste insolite, in particolare legate a prestiti, invio di denaro o condivisione di dati sensibili, verifica con altri mezzi che sia davvero la persona che conosci.
d) Riconosci i deepfake
Se un vocale o un video ti sembra “strano” e la richiesta è sospetta, esegui controlli incrociati e valuta l’uso di strumenti di verifica dei deepfake (come Deepware Scanner).
e) Ricorri a strumenti di verifica
Utilizza servizi come:
- Malwarebytes Browser Guard: segnala i link malevoli e phishing.
- BotSentinel: individua comportamenti sospetti riconducibili a bot automatici.
- Telegram Channel Verifier: controlla che un gruppo o canale sia attendibile.
f) Proteggi i tuoi dispositivi
Mantieni aggiornati sistemi operativi, app di Telegram e antivirus. Un dispositivo vulnerabile può essere facilmente compromesso da malware o spyware.
g) Imposta privacy e controllo accessi
Rivedi regolarmente le impostazioni di privacy di Telegram: decidi chi può trovarti tramite numero di telefono, chi può aggiungerti ai gruppi e limita le informazioni visibili nel tuo profilo.
5. Cosa fare se sei vittima di phishing o truffe Telegram
- Modifica immediatamente la password e abilita la verifica in due passaggi.
- Comunica ai tuoi contatti di ignorare eventuali nuovi messaggi provenienti dal tuo account, nel caso fosse stato compromesso.
- Segnala il canale, il gruppo o l’account tramite la funzione di segnalazione di Telegram.
- Raccogli prove (screenshot, link, date e orari) e valuta la segnalazione alle autorità competenti.
- Contatta il supporto di Telegram se non riesci più ad accedere al tuo account.
- Se hai subito una truffa finanziaria particolare (come nel caso delle criptovalute), valuta la segnalazione anche presso i portali istituzionali contro le frodi online.
6. Consigli pratici per una maggiore sicurezza
- Salva periodicamente i contenuti più importanti e le chat di lavoro/privati su dispositivi sicuri.
- Non condividere mai codici Telegram ricevuti via SMS o e-mail, nemmeno con chi si presenta come “supporto ufficiale”.
- Diffida dai canali che promettono facile guadagno, investimenti ad alto rendimento o tool “miracolosi” per criptovalute.
- Consulta periodicamente le sezioni di avviso sicurezza del sito ufficiale di Telegram, di Kaspersky e delle principali realtà di cybersecurity.
- Educa i tuoi familiari e colleghi sulle possibili trappole e diffondi la cultura della prevenzione.
7. Perché la prevenzione è l’unica vera difesa
Nel panorama delle minacce digitali 2025, dove l’intelligenza artificiale consente la creazione di trappole sempre più credibili, la prevenzione resta il miglior strumento a nostra disposizione. La consapevolezza delle tecniche più usate dai truffatori, il monitoraggio costante dei propri dispositivi e l’adozione di pratiche prudenti sono la vera barriera contro il phishing su Telegram.
Restare informati e diffondere la cultura della sicurezza digitale è oggi, più che mai, una responsabilità di tutti.
Fonte: https://www.kaspersky.it/blog/phishing-and-scam-in-telegram-2025/29989





