Adobe ha recentemente rilasciato un importante aggiornamento di sicurezza per Acrobat Reader, il popolare software per la visualizzazione e modifica di file PDF. Questo update risolve tre vulnerabilità critiche che potrebbero permettere a un attaccante di eseguire codice arbitrario o accedere a informazioni sensibili sul sistema della vittima.
Le vulnerabilità scoperte
CVE-2025-27158: Corruzione della memoria
La prima e più grave vulnerabilità, identificata come CVE-2025-27158, è una falla di corruzione della memoria causata da un puntatore non inizializzato nella gestione dei font di Acrobat Reader. Con un punteggio CVSS di 8.8 su 10, questa vulnerabilità è classificata come altamente critica.
Un attaccante potrebbe sfruttarla per eseguire codice arbitrario sul sistema della vittima, ottenendo potenzialmente il pieno controllo della macchina. L’exploit richiede che l’utente apra un file PDF appositamente creato contenente un font malevolo.
CVE-2025-27163: Lettura fuori dai limiti
La seconda vulnerabilità, CVE-2025-27163, è una falla di lettura fuori dai limiti (out-of-bounds read) nella funzionalità di gestione dei font OpenType. Questa vulnerabilità ha un punteggio CVSS di 6.5, classificandola come di gravità media.
Se sfruttata con successo, potrebbe consentire all’attaccante di accedere a informazioni sensibili presenti nella memoria del sistema, come chiavi crittografiche, password o altri dati riservati.
CVE-2025-27164: Altra lettura fuori dai limiti
La terza vulnerabilità, CVE-2025-27164, è anch’essa una falla di lettura fuori dai limiti nella gestione dei font, con caratteristiche simili alla precedente. Ha lo stesso punteggio CVSS di 6.5 e potrebbe portare alla divulgazione di informazioni sensibili dalla memoria di sistema.
Impatto e rischi per la sicurezza
Queste vulnerabilità rappresentano un rischio significativo per la sicurezza, specialmente per le organizzazioni che fanno un uso intensivo di Adobe Acrobat Reader. Le potenziali conseguenze di un attacco riuscito includono:
- Esecuzione di codice arbitrario: Un attaccante potrebbe eseguire comandi e programmi malevoli sul sistema della vittima, ottenendo potenzialmente il controllo completo della macchina.
- Installazione di malware: La possibilità di eseguire codice arbitrario potrebbe essere sfruttata per installare virus, trojan o altri tipi di malware sul sistema compromesso.
- Furto di dati sensibili: Le vulnerabilità di lettura fuori dai limiti potrebbero consentire agli attaccanti di accedere a informazioni riservate presenti in memoria, come password, chiavi di crittografia o dati personali.
- Escalation dei privilegi: In alcuni scenari, queste vulnerabilità potrebbero essere combinate con altre tecniche per ottenere privilegi elevati sul sistema compromesso.
- Compromissione della rete: Un sistema infetto potrebbe essere usato come punto d’appoggio per attaccare altri dispositivi sulla stessa rete.
Versioni di Adobe Acrobat Reader affette
Le vulnerabilità interessano diverse versioni di Adobe Acrobat Reader:
- Adobe Acrobat Reader DC (Windows/Mac) 24.005.20421 e versioni precedenti
- Adobe Acrobat Reader 2024 Classic 24.001.30225 e versioni precedenti
- Adobe Acrobat Reader 2020 Classic 20.005.30748 e versioni precedenti
Contromisure e mitigazioni
Per proteggere i sistemi da queste vulnerabilità, è fondamentale adottare alcune misure preventive:
- Aggiornamento immediato: La soluzione più efficace è aggiornare immediatamente Adobe Acrobat Reader all’ultima versione disponibile, che include le patch per queste vulnerabilità. Adobe ha rilasciato gli aggiornamenti l’11 marzo 2025.
- Gestione centralizzata degli aggiornamenti: Per le organizzazioni, è consigliabile implementare un sistema centralizzato di gestione degli aggiornamenti per assicurarsi che tutti i dispositivi siano prontamente aggiornati.
- Limitazione dei privilegi: Eseguire Adobe Acrobat Reader con i minimi privilegi necessari può limitare l’impatto di un eventuale attacco riuscito.
- Sandboxing: Utilizzare tecnologie di sandboxing per isolare l’esecuzione di Adobe Acrobat Reader dal resto del sistema operativo.
- Formazione degli utenti: Educare gli utenti sui rischi di aprire file PDF provenienti da fonti non attendibili o sospette.
- Scansione antivirus: Assicurarsi che i file PDF vengano sempre scansionati da un software antivirus aggiornato prima dell’apertura.
- Monitoraggio di rete: Implementare sistemi di rilevamento delle intrusioni (IDS) e di prevenzione delle intrusioni (IPS) per identificare e bloccare potenziali tentativi di sfruttamento di queste vulnerabilità.
- Disabilitazione di JavaScript: Se possibile, disabilitare l’esecuzione di JavaScript in Adobe Acrobat Reader, in quanto molti attacchi sfruttano questa funzionalità.
- Utilizzo di viewer PDF alternativi: Considerare l’uso di viewer PDF alternativi e più leggeri per l’apertura di file provenienti da fonti non attendibili.
- Backup regolari: Mantenere backup aggiornati dei dati importanti per facilitare il ripristino in caso di compromissione del sistema.
Best practices per la sicurezza dei PDF
Oltre alle misure specifiche per queste vulnerabilità, è importante adottare alcune best practices generali per la sicurezza nell’utilizzo dei file PDF:
- Verifica della fonte: Aprire solo file PDF provenienti da fonti attendibili e verificate.
- Utilizzo di password: Proteggere i PDF sensibili con password robuste.
- Firma digitale: Utilizzare firme digitali per autenticare l’origine e l’integrità dei documenti PDF.
- Limitazione delle funzionalità: Disabilitare le funzionalità non necessarie in Adobe Acrobat Reader, come l’esecuzione automatica di contenuti multimediali.
- Aggiornamenti automatici: Configurare Adobe Acrobat Reader per ricevere e installare automaticamente gli aggiornamenti di sicurezza.
- Scansione dei PDF: Utilizzare strumenti specializzati per la scansione di sicurezza dei file PDF prima dell’apertura.
- Politiche di sicurezza aziendali: Implementare e far rispettare politiche di sicurezza aziendali sull’uso e la gestione dei file PDF.
Le vulnerabilità scoperte in Adobe Acrobat Reader evidenziano ancora una volta l’importanza di mantenere aggiornato il software e di adottare un approccio proattivo alla sicurezza informatica. Gli attacchi che sfruttano queste falle potrebbero avere conseguenze gravi, dalla perdita di dati sensibili alla compromissione dell’intera infrastruttura IT di un’organizzazione.
È fondamentale che sia gli utenti individuali che le aziende prendano sul serio queste minacce e implementino prontamente le misure di sicurezza consigliate. La combinazione di aggiornamenti tempestivi, formazione degli utenti e best practices di sicurezza può ridurre significativamente il rischio di cadere vittima di questi attacchi.
Ricordiamo infine che la sicurezza informatica è un processo continuo: è essenziale rimanere sempre informati sulle ultime minacce e vulnerabilità, adattando di conseguenza le proprie strategie di difesa. Solo con un impegno costante e una cultura della sicurezza diffusa sarà possibile proteggere efficacemente i propri sistemi e dati in un panorama di minacce in continua evoluzione.
Fonte: https://cybersecuritynews.com/adobe-acrobat-reader-vulnerabilities





