La maggioranza delle imprese italiane investe poco in cybersecurity

La maggioranza delle imprese italiane investe poco in cybersecurity

La situazione attuale degli investimenti in cybersecurity in Italia

Il panorama della cybersecurity in Italia sta attraversando un periodo di significativa evoluzione, caratterizzato da una crescente consapevolezza dei rischi informatici ma anche da una persistente riluttanza ad investire adeguatamente in questo settore cruciale. Secondo il recente rapporto I-Com, la maggioranza delle imprese italiane assegna meno del 3% del proprio budget IT alla cybersecurity, una percentuale che appare drammaticamente insufficiente considerando l’escalation delle minacce cyber a livello globale.

Il divario tra consapevolezza e azione

Nonostante il 42% delle aziende stia valutando un aumento delle risorse destinate alla sicurezza informatica, solo il 25,4% ha effettivamente deciso di incrementare gli investimenti in questo ambito. Questo divario tra la percezione del rischio e l’azione concreta rappresenta una vulnerabilità significativa per il tessuto imprenditoriale italiano.

Ostacoli all’implementazione della cybersecurity

Diversi fattori contribuiscono a questa situazione:

  1. Mancanza di competenze: Sia internamente che sul mercato del lavoro, c’è una carenza di professionisti qualificati in cybersecurity.
  2. Complessità normativa: La moltiplicazione di prescrizioni e l’incertezza interpretativa delle normative creano confusione e ritardi nell’adozione di misure adeguate.
  3. Costi percepiti: Molte aziende vedono gli investimenti in cybersecurity come un costo piuttosto che come un investimento strategico.

L’impatto delle normative sulla cybersecurity

L’aumento degli adempimenti previsti dalle normative in materia di cybersicurezza sta avendo un impatto significativo sulla competitività aziendale. Le imprese si trovano a dover affrontare:

  • Investimenti tecnico-organizzativi per la compliance
  • Oneri burocratici e amministrativi crescenti
  • Innalzamento delle barriere all’ingresso, specialmente per le PMI

Il ruolo delle certificazioni

Il rapporto evidenzia che la maggior parte delle imprese non ha ancora ottenuto certificazioni volontarie di cybersecurity. I principali ostacoli includono:

  • Costi elevati del processo di certificazione (35% delle imprese)
  • Tempi dilatati per il rilascio delle certificazioni (19% delle imprese)

Tuttavia, il 74,5% delle aziende concorda sul fatto che standard comunitari come l’EUCC (European Common Criteria-based cybersecurity certification scheme) potrebbero incentivare le imprese a certificarsi.

Strategie per migliorare la sicurezza informatica aziendale

Per affrontare queste sfide e migliorare la postura di sicurezza delle imprese italiane, è necessario adottare un approccio multifaceted:

1. Incremento degli investimenti

Le aziende devono riconsiderare la loro allocazione di budget, riconoscendo la cybersecurity come un investimento strategico piuttosto che un mero costo. Un aumento graduale ma costante della percentuale di budget IT dedicata alla sicurezza informatica può fare una differenza significativa.

2. Formazione e sensibilizzazione

L’81% delle aziende riconosce l’importanza di puntare sulla consapevolezza e sulla formazione del personale. Programmi di formazione continua, diversificati per ruolo e competenze, possono:

  • Ridurre il rischio di errori umani
  • Migliorare la capacità di riconoscere e rispondere alle minacce
  • Creare una cultura della sicurezza all’interno dell’organizzazione

3. Collaborazione pubblico-privato

Il settore pubblico e quello privato devono lavorare insieme per:

  • Sviluppare programmi di formazione specializzati
  • Creare incentivi per l’adozione di best practices in cybersecurity
  • Semplificare e chiarire il quadro normativo

4. Adozione di tecnologie avanzate

L’implementazione di soluzioni di sicurezza basate su intelligenza artificiale e machine learning può aiutare a:

  • Automatizzare la rilevazione delle minacce
  • Migliorare la risposta agli incidenti
  • Ottimizzare l’allocazione delle risorse di sicurezza

5. Approccio risk-based

Le aziende dovrebbero adottare un approccio basato sul rischio per la cybersecurity, che includa:

  • Valutazioni regolari dei rischi
  • Prioritizzazione delle misure di sicurezza in base all’impatto potenziale
  • Aggiornamento continuo delle strategie di difesa

Il futuro della cybersecurity in Italia

Guardando al futuro, ci sono segnali incoraggianti:

  • Il mercato italiano della cybersecurity è in crescita, con un aumento del 15% nel 2024
  • Il 57% delle grandi organizzazioni vede la sicurezza informatica come priorità di investimento nel digitale
  • Il 60% delle aziende si dichiara intenzionato ad aumentare la spesa in cybersecurity

Tuttavia, per colmare il gap con altri paesi del G7, è necessario un impegno ancora maggiore.

Raccomandazioni per le imprese

  1. Condurre audit regolari: Valutare periodicamente la propria postura di sicurezza per identificare e colmare le lacune.
  2. Implementare un framework di sicurezza: Adottare standard riconosciuti come l’ISO 27001 o il NIST Cybersecurity Framework.
  3. Investire in tecnologie emergenti: Esplorare soluzioni di sicurezza basate su cloud, AI e blockchain.
  4. Sviluppare un piano di risposta agli incidenti: Preparare e testare regolarmente procedure per gestire efficacemente le violazioni.
  5. Promuovere una cultura della sicurezza: Integrare la cybersecurity in tutti gli aspetti dell’operatività aziendale.

La situazione attuale degli investimenti in cybersecurity in Italia presenta sfide significative ma anche opportunità di miglioramento. Le imprese italiane devono riconoscere l’importanza strategica della sicurezza informatica e agire di conseguenza, aumentando gli investimenti, migliorando la formazione e adottando un approccio proattivo alla gestione dei rischi cyber.

Solo attraverso un impegno collettivo e sostenuto sarà possibile costruire un ecosistema digitale resiliente, capace di sostenere la crescita e l’innovazione del tessuto imprenditoriale italiano nel lungo termine. La cybersecurity non è più un’opzione, ma una necessità imprescindibile per la sopravvivenza e il successo nell’era digitale.

Fonte: https://www.federprivacy.org/informazione/societa/rapporto-i-com-la-maggioranza-delle-imprese-italiane-assegna-meno-del-3-budget-it-alla-cybersecurit

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