Lo scandalo dello spyware Graphite in Italia
Il 27 marzo 2025, l’Italia è stata scossa da una rivelazione scioccante: il governo italiano ha ammesso l’uso dello spyware Graphite per sorvegliare membri della ONG Mediterranea Saving Humans. Questo sviluppo ha gettato nuova luce sul controverso caso Paragon, sollevando gravi preoccupazioni sulla privacy dei cittadini e la libertà di stampa nel paese.
L’ammissione del governo
Il sottosegretario Alfredo Mantovano ha confermato che i servizi segreti italiani hanno autorizzato l’uso di Graphite, uno spyware altamente invasivo sviluppato dalla società israeliana Paragon Solutions, per monitorare le attività di alcuni attivisti. Questa ammissione rappresenta un punto di svolta significativo nella vicenda, che ha visto il governo inizialmente negare qualsiasi coinvolgimento.
Il mistero di Francesco Cancellato
Nonostante l’ammissione, rimane un interrogativo cruciale: chi ha autorizzato la sorveglianza di Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it? Il governo continua a negare il coinvolgimento dell’intelligence in questo caso specifico, lasciando aperta una questione che potrebbe avere implicazioni serie per la libertà di stampa in Italia.
Le indagini in corso
Il ruolo del Copasir
La Commissione parlamentare di controllo dell’intelligence (Copasir) sta conducendo un’indagine approfondita per verificare se l’uso di Graphite sia conforme alla legge italiana e se i servizi segreti abbiano agito nel rispetto del loro mandato. Questa indagine è fondamentale per garantire la trasparenza e l’accountability nel settore dell’intelligence.
Le procure italiane al lavoro
Cinque procure italiane – Napoli, Roma, Venezia, Bologna e Palermo – stanno indagando sul caso, anche se finora non sono emerse risposte definitive. La complessità e la sensibilità del caso richiedono un’indagine meticolosa e imparziale.
Le giustificazioni del governo
La questione della sicurezza nazionale
Mantovano ha giustificato la sorveglianza affermando che Mediterranea Saving Humans, un’organizzazione che si occupa di salvataggio di migranti nel Mediterraneo, era stata classificata come un problema di sicurezza nazionale. Questa giustificazione solleva interrogativi sul delicato equilibrio tra sicurezza nazionale e diritti civili.
L’indagine preventiva sull’immigrazione illegale
Secondo il racconto di Mantovano, le agenzie di intelligence stavano conducendo un'”indagine preventiva sull’immigrazione illegale”. Questa motivazione sottolinea la controversa intersezione tra politiche migratorie e sorveglianza statale.
Le implicazioni tecnologiche
La potenza di Graphite
Graphite è uno spyware di livello militare altamente invasivo. La sua capacità di infiltrarsi nei dispositivi e accedere a dati sensibili, inclusi messaggi e chiamate crittografate su app come WhatsApp e Signal, lo rende uno strumento di sorveglianza estremamente potente.
La questione della necessità tecnologica
Mantovano ha affermato che l’uso di Graphite era necessario in quanto, all’epoca, era l’unico strumento a disposizione dei servizi segreti. Questa giustificazione solleva interrogativi sulla preparazione tecnologica delle agenzie di intelligence italiane e sulla loro dipendenza da tecnologie straniere potenzialmente controverse.
Le reazioni internazionali
L’attenzione del Parlamento Europeo
Il caso ha attirato l’attenzione del Parlamento Europeo, evidenziando le potenziali implicazioni transnazionali dello scandalo. La questione della sorveglianza statale e della protezione dei dati è infatti un tema di crescente importanza a livello europeo.
Il contesto globale della sorveglianza
Il caso Graphite in Italia si inserisce in un contesto più ampio di preoccupazioni globali sull’uso di spyware da parte dei governi. Casi simili, come quello dello spyware Pegasus, hanno sollevato allarmi in tutto il mondo sulla portata e l’etica della sorveglianza digitale.
Le conseguenze immediate
La sospensione dei contratti con Paragon
In risposta allo scandalo, il governo italiano ha sospeso i contratti con Paragon fino al completamento delle indagini del Copasir. Questa mossa dimostra la gravità della situazione e la pressione pubblica per una maggiore trasparenza.
L’indagine di Citizen Lab
Parallelamente alle indagini italiane, Citizen Lab, un gruppo di ricerca sulla sicurezza informatica presso l’Università di Toronto, sta analizzando i dispositivi delle persone prese di mira per determinare come Graphite si sia infiltrato nei loro telefoni. Questa indagine indipendente potrebbe fornire preziose informazioni tecniche sul funzionamento dello spyware.
Le implicazioni per la privacy e la libertà di stampa
Il rischio per i giornalisti
Il caso di Francesco Cancellato evidenzia i rischi che la sorveglianza statale pone per la libertà di stampa. La possibilità che i giornalisti possano essere sorvegliati potrebbe avere un effetto intimidatorio sul giornalismo investigativo e sulla libertà di espressione.
La privacy dei cittadini in pericolo
L’uso di uno spyware così invasivo solleva serie preoccupazioni sulla privacy dei cittadini italiani. La capacità di Graphite di accedere a comunicazioni crittografate mette in discussione l’efficacia delle misure di sicurezza digitale comunemente utilizzate.
Lezioni e riflessioni
La necessità di un quadro normativo robusto
Il caso Graphite evidenzia la necessità urgente di un quadro normativo più robusto per regolare l’uso di tecnologie di sorveglianza da parte dello stato. Le leggi devono essere aggiornate per tenere il passo con i rapidi sviluppi tecnologici e garantire un adeguato controllo democratico.
Trasparenza e accountability
Lo scandalo sottolinea l’importanza della trasparenza e dell’accountability nel settore dell’intelligence. È essenziale che ci siano meccanismi di controllo efficaci per prevenire abusi e garantire che le attività di sorveglianza siano proporzionate e giustificate.
Il ruolo della società civile
Il caso dimostra l’importanza cruciale della società civile e del giornalismo investigativo nel portare alla luce e contestare potenziali abusi di potere. La vigilanza continua da parte di organizzazioni indipendenti e media è essenziale per mantenere il controllo democratico.





