Chrome e le nuove vulnerabilità: tutto ciò che devi sapere per difendere browser, dati e dispositivi
Negli ultimi mesi, Google Chrome – il browser più utilizzato al mondo – è stato al centro di una serie di allarmi legati a gravi vulnerabilità di sicurezza. Questi incidenti, alcuni già sfruttati attivamente da attaccanti, evidenziano come anche i prodotti più maturi possano diventare veicolo di attacchi informatici sofisticati e pericolosi sia per utenti privati che per aziende.
Scopriremo nel dettaglio:
- Le più recenti e critiche vulnerabilità apparse su Chrome
- I rischi concreti connessi a queste falle
- Come proteggere la propria navigazione e i dati riservati
- Le strategie di mitigazione consigliate dagli esperti
Le recenti vulnerabilità critiche: CVE-2025-6558 e CVE-2025-4664
CVE-2025-6558: la minaccia del componente ANGLE
A luglio 2025, è stata scoperta la falla CVE-2025-6558, legata al componente ANGLE (Almost Native Graphics Layer Engine), fondamentale per il rendering grafico all’interno di Chrome e altri browser basati su Chromium, inclusi Microsoft Edge, Brave, Opera e Vivaldi. L’aspetto più preoccupante è che questa vulnerabilità è già stata sfruttata attivamente. La sua portata è globale e coinvolge miliardi di dispositivi su Windows, macOS, Linux, Android e iOS.
La criticità principale di CVE-2025-6558 consiste nella possibilità per un attaccante remoto di eludere il sandboxing del browser mediante una pagina HTML creata ad hoc. In pratica, visitando una pagina malevola, anche senza compiere ulteriori azioni, si dà potenzialmente accesso ad aree protette del sistema all’hacker, con possibili gravi conseguenze come il furto di dati, installazione di malware e compromissione più profonda della macchina.
Come funziona l’exploit e perché è pericoloso
Il componente ANGLE funge da intermediario tra il motore di rendering e i driver grafici. Una gestione errata degli input non attendibili in ANGLE e GPU consente di manipolare funzioni GPU normalmente isolate dal sandbox di Chrome. Questo “sandbox escape” apre la strada ad attacchi che possono aggirare uno dei principali meccanismi di difesa del browser, facilitando attacchi mirati anche da parte di attori avanzati, come gruppi sponsorizzati da stati-nazione.
Per gli utenti, ciò significa che la semplice apertura di una pagina web potrebbe compromettere il computer, senza necessità di scaricare nulla o cliccare su elementi sospetti.
CVE-2025-4664: rischio concreto per la privacy via Loader
A maggio 2025, un’altra vulnerabilità di rilievo, CVE-2025-4664, ha colpito il componente Loader di Chrome. Il difetto consiste in una insufficiente applicazione delle policy di sicurezza che tutela i dati tra diversi siti web (cross-origin). Di fatto, chi sfrutta questa falla può intercettare ed esfiltrare dati sensibili semplicemente inducendo la vittima ad aprire una pagina HTML manipolata.
La falla riguarda le versioni di Chrome precedenti alla 136.0.7103.113. Grazie a questa vulnerabilità, attori malevoli possono aggirare le barriere tra diversi domini internet, accedendo così a cookie di sessione, contenuti personali e credenziali d’accesso, mettendo a forte rischio la privacy e la sicurezza degli utenti.
Chi è a rischio e perché l’allerta è globale
Queste vulnerabilità non colpiscono solo milioni di utenti Chrome, ma anche tutti i browser derivati dal progetto Chromium. Collettivamente, i browser vulnerabili sono installati su miliardi di dispositivi, sia personali che aziendali. Considerando l’interdipendenza tra browser, estensioni, password manager, e accessi ai servizi cloud, una falla così estesa può portare a conseguenze di ampissima portata, tra furto di dati personali, blocco di servizi critici, ricatti e attacchi ransomware su larga scala.
Inoltre, la dimostrazione che entrambe le vulnerabilità (specialmente CVE-2025-6558) sono già utilizzate attivamente in campagne malevole, incluse quelle attribuite a gruppi sponsorizzati da stati-nazione, sottolinea quanto sia urgente e non differibile l’adozione di contromisure efficaci.
Cosa fare subito: suggerimenti e consigli pratici
Aggiornare Chrome e gli altri browser
Il primo passo essenziale è aggiornare immediatamente Chrome (e qualsiasi altro browser basato su Chromium) all’ultima versione disponibile. Le patch di sicurezza vengono rilasciate regolarmente per correggere falle appena scoperte. La mancata applicazione di aggiornamenti espone a rischi attivi e concreti.
- Sui PC, chiudi e riapri il browser per completare effettivamente l’aggiornamento.
- Sugli smartphone, visita il relativo store (Play Store o App Store) e verifica gli aggiornamenti disponibili per Chrome.
Disattiva plugin ed estensioni non essenziali
Molte estensioni possono rappresentare un ulteriore vettore di attacco. Mantieni attivi solo plugin ed estensioni strettamente indispensabili, aggiornandoli regolarmente. Elimina regolarmente le estensioni inutilizzate.
Attiva la navigazione sicura e la modalità protetta
Chrome integra la navigazione sicura di Google. Assicurati che sia sempre attiva (“Privacy e sicurezza” ➔ “Sicurezza” ➔ “Navigazione sicura”). Per le situazioni a rischio, attiva la “modalità ospite” o la “sandboxing avanzata” dove disponibile.
Attenzione a link, allegati e siti sconosciuti
Cautela estrema nell’aprire link provenienti da email, SMS, messaggi o siti sconosciuti. Se hai dubbi, non cliccare e verifica la credibilità della fonte prima di procedere.
Utilizza password manager affidabili
Gestisci in modo sicuro le password utilizzando un gestore affidabile e attiva, ove possibile, l’autenticazione a due fattori (2FA) per tutti i principali servizi online.
Fai attenzione alla privacy cross-site
Quando inserisci dati sensibili (carte di credito, credenziali, ecc.), assicurati di trovarsi su siti sicuri (https://, certificato valido) e diffida di finestre pop-up o reindirizzamenti inattesi.
Backup regolari e piani di ripristino
Esegui backup periodici dei tuoi dati importanti. In caso di compromissione, un backup aggiornato può evitare perdite irreparabili. Prepara un semplice piano di ripristino, comprendente i contatti di assistenza tecnica e i procedimenti per il reset delle credenziali compromesse.
Consigli avanzati per aziende e professionisti IT
- Centralizza e automatizza gli aggiornamenti dei browser su tutta la rete aziendale tramite sistemi di gestione IT (MDM o GPO).
- Isola i terminali critici: segmenta la rete e limita privilegi e accessi, soprattutto per macchine che gestiscono dati sensibili.
- Monitora i log di sicurezza per individuare attività sospette riconducibili a exploit delle falle segnalate.
- Forma i dipendenti sull’importanza degli aggiornamenti software e delle best practice di sicurezza (phishing, password forti, uso consapevole della navigazione).
- Valuta soluzioni di browser hardening o protezioni aggiuntive (plugin di sicurezza, firewall personalizzati, gateway antivirus).
L’importanza della risposta coordinata e delle patch tempestive
L’enorme diffusione dei browser moderni rende la tempestiva applicazione delle correzioni fondamentale anche da un punto di vista sociale: ritardare potrebbe portare a un effetto domino, facilitando exploit su larga scala anche in contesti pubblici (scuole, uffici, enti sanitari…).
Le patch prodotte dagli sviluppatori coprono quasi sempre le falle più critiche entro poche ore o giorni dalla loro scoperta, grazie al coordinamento con ricercatori e/o vittime. Più si diffonde la consapevolezza e più rapidamente utenti e aziende aggiornano, più si riducono superficie e impatto degli attacchi reali.
Futuro della sicurezza browser: cosa aspettarsi?
Gli episodi recenti ci insegnano che la superficie d’attacco dei browser continuerà a espandersi. I ricercatori, in collaborazione con Google e altri vendor, lavorano costantemente sull’analisi del codice sorgente, sull’introduzione di sandbox sempre più sofisticati e sull’intelligenza artificiale per la rilevazione automatica delle minacce. Tuttavia, nessuna soluzione può mai essere completamente a prova di futuro: l’aggiornamento costante e la cultura della sicurezza restano pilastri imprescindibili.
Nonostante i progressi tecnologici, la sicurezza assoluta non esiste, soprattutto in un contesto dinamico come quello informatico. Cogliere tempestivamente le notizie sulle vulnerabilità, aggiornare i propri sistemi e navigare con attenzione sono comportamenti che possono realmente fare la differenza.
Se utilizzi Chrome o uno dei browser basati su di esso, aggiorna subito e verifica periodicamente lo stato di sicurezza del browser e dei componenti installati. L’attenzione agli avvisi ufficiali (Google, CERT, portali di cybersecurity) e una buona igiene digitale sono oggi il punto di partenza essenziale per proteggere la privacy, la produttività e la reputazione digitale.
Fonte: https://gbhackers.com/chrome-high-severity-vulnerabilities





