Microsoft ha rilasciato il consueto aggiornamento di sicurezza Patch Tuesday di settembre 2025, correggendo oltre 80 vulnerabilità di varia gravità. Quest’ondata di fix interessa tutte le principali piattaforme Windows e prodotti aziendali, mettendo sotto la lente d’ingrandimento gli attacchi di tipo escalation di privilegi e esecuzione remota di codice, tra cui alcune falle critiche mai sfruttate prima ma con alto potenziale di rischio.
Aggiorna subito tutti i sistemi Windows, verifica che la patch più recente sia installata, limita l’accesso amministrativo, monitora i servizi di rete e applica il principio di minimo privilegio per ridurre esposizione e rischi.
Un settembre cruciale per la sicurezza Microsoft
Settembre 2025 si conferma un mese ad altissima intensità sul fronte degli aggiornamenti Microsoft. L’azienda ha affrontato una superficie di attacco notevolmente ampia, correggendo tra le 80 e le 176 vulnerabilità, a seconda del conteggio effettuato da diversi vendor di sicurezza. Tali falle spaziano da bug a rischio critico, a tipi di attacco meno triviali ma comunque rilevanti.
Gli aggiornamenti coinvolgono prodotti core come:
- Windows Server
- Windows 10 e 11
- Hyper-V
- SQL Server
- Office
- Componenti di Azure e Networking aziendale
Nessuna delle vulnerabilità sarebbe ancora stata sfruttata attivamente al momento della release, ma molte presentano livello di rischio tale da richiedere massima priorità nell’applicazione delle patch.
Panorama delle vulnerabilità: numeri e tipologie
Gli analisti dei principali laboratori di sicurezza hanno fornito una prima disamina:
- Numero vulnerabilità: tra 80 e 176, a seconda dei vendor e delle modalità di conteggio.
- Vulnerabilità critiche: tra 8 e 10, secondo Crowdstrike e Tenable.
- Tipologie più comuni:
- Elevation of Privilege (escalation di privilegi): 38 patch (circa 45%)
- Remote Code Execution (esecuzione remota codice): 21 patch (26%)
- Information Disclosure (fughe di dati): 13 patch (16%)
Molte delle vulnerabilità critiche sono legate alle componenti di autenticazione e ai meccanismi grafici di Windows.
Vulnerabilità principali e dettagli tecnici
Ecco l’elenco delle falle più rilevanti su cui porre attenzione nell’immediato:
- CVE-2025-55232
Vulnerabilità di serializzazione non affidabile nel modulo High Performance Compute Pack. Può consentire ad un attaccante remoto e non autenticato l’esecuzione di codice, potenzialmente diffondendosi tra sistemi HPC, con alto rischio di attacchi worm. - CVE-2025-54918 e CVE-2025-55234
Bug in Windows NTLM e Protocollo Server Message Block. Entrambi possono permettere escalation di privilegi tramite improper authentication, con un punteggio CVSS di 8,8. - CVE-2025-54910
Heap-based buffer overflow in Microsoft Office. Un utente può eseguire codice remoto semplicemente aprendo un file compromesso. - CVE-2025-55224 e CVE-2025-55228
Bug nelle componenti grafiche e Hyper-V, sfruttabili tramite race condition e buffer non sicuri. Consentono esecuzione remota di codice. - CVE-2025-53799
Vulnerabilità di information disclosure nella Windows Imaging Component, che espone porzioni di memoria all’attaccante. - CVE-2025-54914
Escalation di privilegi nei servizi di rete Azure, con rischio per ambienti cloud ibridi.
Questi difetti non sono ancora oggetto di exploit pubblici, ma la natura di alcune li rende “più probabili da essere sfruttate” rispetto ad altre.
Focus sulle tendenze: escalation e RCE
Gli attacchi più temuti rimangono quelli che permettono ad un malintenzionato di guadagnare privilegi elevati (fino a SYSTEM), bypassando controlli di sicurezza. Ad esempio, falle nei meccanismi NTLM e SMB possono essere sfruttate in ambienti aziendali, specie in presenza di autenticazioni deboli o segmentazione di rete insufficiente.
Allo stesso modo, le vulnerabilità legate ad esecuzione remota di codice impattano client Windows, server e host Hyper-V. L’esito peggiore: attaccanti che prendono pieno controllo del sistema, lanciano payload, si muovono lateralmente nella rete e compromettono altri host.
Raccomandazioni di azione immediata
Per imprese e utenti finali, le azioni prioritarie sono:
- Aggiornare tempestivamente tutti i sistemi, anche quelli non critici.
- Attivare patching automatico dove possibile e monitorare lo stato dell’installazione.
- Limitare l’accesso amministrativo ai soli utenti effettivamente necessari.
- Applicare il principio del minimo privilegio (least privilege) nelle assegnazioni di permessi.
- Implementare segmentazione di rete per isolare i sistemi più sensibili.
- Monitorare servizi come NTLM, SMB e Hyper-V per tentativi di accesso sospetto.
- Eseguire scansioni regolari alla ricerca di exploit noti e tentativi di abuso.
Impatto su aziende e infrastrutture IT
Le principali vittime potenziali di queste vulnerabilità sono le infrastrutture IT di medie e grandi dimensioni; ambienti datacenter; organizzazioni che utilizzano Windows Server e Hyper-V in produzione; imprese che fanno largo uso di Microsoft Office su grandi fleet di PC e dispositivi remoti.
Mancata applicazione delle patch:
- Espone a rischi di worm, ransomware, persistenti attacchi di privilege escalation.
- Favorisce movimenti laterali e attacco diretto alle credenziali amministrative.
- Aumenta la probabilità di attacco supply chain e ransomware nei sistemi Azure e cloud ibrido.
Prevenzione, monitoraggio e misure avanzate
Consigli/azioni approfondite:
- Valutare la prioritizzazione dell’applicazione delle patch in base al reale rischio nel contesto aziendale.
- Integrare strumenti di intrusion detection e SIEM per la correlazione di eventi sospetti legati ai servizi Microsoft.
- Configurare criteri di logging avanzato su domain controller e host RDP per individuare escalation silenti.
- Adottare soluzioni di gestione delle vulnerabilità che automatizzino la verifica delle priorità di patching.
- Effettuare audit periodici delle configurazioni di accesso e dei privilegi utente.
- Educare costantemente dipendenti e collaboratori su rischi e best practice di cybersecurity, con simulazioni di attacco mirato.
- Collaborare con partner di sicurezza per analisi forensi e threat hunting proattivo in caso di attività sospette post-patching.
Microsoft con questa Patch Tuesday ha dimostrato la crescente complessità del panorama delle minacce, reagendo con una copertura massiccia e diversificata. Non rimandare l’aggiornamento e la verifica delle patch: la protezione immediata è l’unico modo per mettere al sicuro la tua rete.
Fonte: https://krebsonsecurity.com/2025/09/microsoft-patch-tuesday-september-2025-edition





