SMicrosoft ha pubblicato il Patch Tuesday di novembre 2025, risolvendo ben 63 vulnerabilità nei suoi prodotti, tra cui una grave vulnerabilità zero-day (CVE-2025-62215), già sfruttata attivamente. Tra le falle, 5 sono considerate critiche. La zero-day colpisce il kernel di Windows e consente un’escalation di privilegi, cioè permette a un attaccante di ottenere diritti più elevati sulla macchina.
Aggiorna tempestivamente tutti i sistemi Windows e i software Microsoft!
Verifica l’applicazione delle patch sui server e sui dispositivi utilizzati in ambito aziendale e personale.
Monitora i bollettini di sicurezza ufficiali Microsoft e adotta pratiche di hardening per limitare i rischi residui.
Tutti i dettagli sul Patch Tuesday di novembre 2025
Microsoft ha rilasciato, nella serata dell’11 novembre 2025, il tradizionale aggiornamento cumulativo mensile conosciuto come Patch Tuesday. Questo update riguarda diverse linee prodotto, tra cui vari sistemi operativi Windows (client e server), la suite Office, Azure, il componente Hyper-V, SQL Server, Dynamics 365, Microsoft Edge basato su Chromium e il Windows Subsystem for Linux (WSLg).
Suddivisione delle vulnerabilità corrette
Ecco la ripartizione delle 63 vulnerabilità corrette:
- 5 vulnerabilità critiche (principalmente esecuzione di codice remoto e privilege escalation).
- 58 vulnerabilità importanti (comprese escalation di privilegi, divulgazione di informazioni, bypass di funzionalità di sicurezza…).
- Nessuna classificata come moderata o bassa.
Focus particolare è stato posto su una singola zero-day, la priorità di questo Patch Tuesday:
- CVE-2025-62215: vulnerabilità del kernel di Windows di escalation dei privilegi, già sfruttata attivamente dai cybercriminali.
CVE-2025-62215: la zero-day sotto i riflettori
Questa falla è una race condition (condizione di gara) nel kernel di Windows, legata a una gestione inadeguata della sincronizzazione tra thread/processi. Un aggressore che riuscisse ad avere accesso locale al sistema (anche come utente standard) potrebbe sfruttare la vulnerabilità per ottenere privilegi amministrativi completi.
Il rischio concreto è che, una volta ottenuto il controllo amministrativo tramite CVE-2025-62215, l’attaccante possa installare software dannoso, visualizzare/modificare/cancellare dati sensibili o creare nuovi account amministrativi per mantenere l’accesso persistente al sistema.
Questa vulnerabilità è particolarmente grave perché è già stata osservata in attacchi attivi (“in the wild”). Microsoft ha riconosciuto la priorità assoluta nell’applicare la patch relativa.
Altre vulnerabilità importanti
Oltre alla zero-day, le altre falle riguardano vari componenti e presentano la seguente classificazione:
- 29 vulnerabilità di escalation di privilegi: consentono all’attaccante di ottenere permessi maggiori rispetto a quelli previsti.
- 16 vulnerabilità di esecuzione di codice da remoto (RCE): permettono, in alcuni casi, di eseguire codice arbitrario tramite invio di pacchetti malformati, apertura di documenti Office compromessi o sfruttamento di servizi esposti.
- 11 vulnerabilità di divulgazione di informazioni: rendono possibile l’accesso non autorizzato a dati sensibili.
- 3 vulnerabilità di denial of service (DoS): possono causare crash o blocchi dei servizi.
- 2 vulnerabilità di spoofing: facilitano l’inganno degli utenti o dei servizi tramite falsificazione delle identità.
- 2 vulnerabilità di bypass delle funzionalità di sicurezza: permettono di eludere le misure di protezione implementate dal sistema operativo.
Esempi significativi tra le vulnerabilità critiche
- Vulnerabilità di esecuzione di codice da remoto in Microsoft Office (CVE-2025-62199): tramite l’apertura di un file office malevolo, un utente può compromettere tutto il sistema.
- Vulnerabilità in Azure Monitor Agent (CVE-2025-59504): consente a un malintenzionato con accesso alla rete di eseguire codice remoto sugli host configurati.
Impatto della Patch Tuesday di novembre 2025
L’impatto è considerevole sia per aziende sia per utenti privati. La presenza di una zero-day già sfruttata obbliga a un’azione immediata. Le vulnerabilità corrette coinvolgono piattaforme ampiamente diffuse sia in ambito personale che aziendale (PC, server, cloud).
Gli amministratori devono valutare in priorità l’applicazione delle patch, specie su sistemi critici e endpoint esposti all’esterno.
Utenti privati devono assicurarsi che Windows Update abbia scaricato e installato tutti gli aggiornamenti.
Raccomandazioni pratiche e best practice
Aggiornare immediatamente tutti i sistemi Microsoft coinvolti dal bollettino di sicurezza, con particolare urgenza su dispositivi esposti a Internet o su cui lavorano utenti con privilegi elevati.
Verificare l’avvenuto aggiornamento tramite Windows Update o strumenti dedicati di gestione patch (ad es. WSUS o strumenti di endpoint management).
Monitorare i sistemi per comportamenti anomali: se una macchina è stata compromessa prima dell’applicazione delle patch, potrebbero essere presenti backdoor o attaccanti persistenti.
Applicare il principio del minimo privilegio: limitare i permessi utente riduce la superficie di attacco per future escalation dei privilegi.
Formare gli utenti sui pericoli connessi all’apertura di file provenienti da fonti non affidabili e sulle best practice di cybersecurity quotidiana.
Azioni e consigli avanzati:
- Effettua regolarmente vulnerability assessment e scansioni di compliance su tutti i sistemi critici aziendali, utilizzando software specializzato per rilevare sistemi non ancora aggiornati.
- Abilita e monitora i log di sistema per identificare tentativi sospetti di escalation dei privilegi, soprattutto dopo importanti ondate di patch.
- Valuta l’implementazione di soluzioni EDR/XDR (Endpoint Detection and Response/Extended Detection and Response), che consentono di bloccare o isolare rapidamente sistemi compromessi in caso di sfruttamento di nuove vulnerabilità.
- Segui con attenzione i bollettini di sicurezza delle principali organizzazioni e delle fonti ufficiali Microsoft per individuare eventuali sviluppi o proof-of-concept per le vulnerabilità appena corrette.
- Considera di segmentare la rete e applicare firewall locali per ridurre la propagazione di attacchi in caso di compromissione di un singolo sistema.
In conclusione, il Patch Tuesday di novembre 2025 conferma l’importanza di una gestione proattiva e tempestiva delle patch di sicurezza. Aggiornare regolarmente e monitorare attentamente i sistemi rappresenta la difesa primaria contro le minacce cyber attuali.





