Vulnerabilità bluetooth nelle cuffie: come hacker rubano il controllo del telefono

Vulnerabilità bluetooth nelle cuffie: come hacker rubano il controllo del telefono

Le tue cuffie bluetooth potrebbero diventare un ponte per hacker che prendono il controllo del tuo smartphone senza che tu te ne accorga. Ricercatori hanno scoperto vulnerabilità critiche nei chip Airoha, usati in molti auricolari e cuffie di marchi famosi, che consentono attacchi ravvicinati senza bisogno di accoppiamento. Soluzione immediata: controlla e installa gli aggiornamenti firmware dal sito del produttore per sigillare queste falle di sicurezza.

Queste minacce interessano decine di modelli tra auricolari, cuffie over-ear, microfoni wireless e speaker portatili. Un attaccante a meno di 10 metri di distanza può connettersi in modo silente, intercettare le tue chiamate, accedere ai contatti salvati, attivare il microfono per spiare l’ambiente o persino alterare il comportamento del dispositivo. Immagina di essere su un treno affollato o in un bar: basta la vicinanza fisica per esporre i tuoi dati personali. Non è fantascienza, ma una realtà dimostrata in laboratorio, dove si è visto come sia possibile trasformare le cuffie in veri e propri microfoni spia o avviare chiamate non autorizzate.

Impatti quotidiani per l’utente comune

Le conseguenze pratiche sono allarmanti e colpiscono chiunque usi dispositivi wireless:
Ascolto non autorizzato: Gli hacker possono captare conversazioni private o rumori ambientali tramite il microfono delle cuffie, anche se non stai usando il telefono.
Furto di informazioni sensibili: Estrazione di registri delle chiamate, elenco contatti e metadati audio, con rischi per la privacy personale.
Dirottamento connessioni: Finta identità delle cuffie per inviare comandi al telefono, come effettuare chiamate a numeri scelti dall’attaccante o attivare assistenti vocali.

Molti utenti non si rendono conto che i produttori hanno già distribuito correzioni, ma gli aggiornamenti non avvengono in automatico. Visita il sito ufficiale del tuo brand, cerca la sezione supporto o firmware, e verifica la disponibilità di patch. Se il tuo modello è tra quelli colpiti, l’aggiornamento è essenziale per evitare esposizioni inutili.

Oltre ai rischi immediati, queste vulnerabilità evidenziano un problema più ampio: la sicurezza delle periferiche bluetooth spesso viene trascurata rispetto a quella degli smartphone. In un mondo sempre più connesso, dove le cuffie sono indispensabili per lavoro, sport o tempo libero, proteggere questi accessori diventa prioritario. Disattiva il bluetooth quando non lo usi, especially in luoghi pubblici, e considera di resettare l’accoppiamento periodicamente per maggiore sicurezza.

Pensa a scenari reali: un executive in riunione sensibile potrebbe avere il microfono delle cuffie attivato da remoto, trasmettendo discussioni riservate. O un giornalista che indaga su storie scottanti potrebbe vedere i suoi contatti esposti. Anche per l’utente medio, il rischio di furto identità o molestie è concreto. La buona notizia è che le soluzioni esistono e sono accessibili a tutti.

Approfondimento tecnico

Questa sezione esplora i dettagli per utenti tecnici, professionisti IT e appassionati di cybersecurity.

Le vulnerabilità derivano da tre CVE principali nei chipset Airoha, che espongono protocolli sensibili senza adeguata autenticazione:

| CVE | Descrizione | Severità | Impatto principale |
|—————-|————————————————–|———-|———————————————|
| CVE-2025-20700 | Mancata autenticazione per servizi GATT (BLE) | Media | Accesso non autorizzato a RAM, lettura/scrittura senza pairing. |
| CVE-2025-20701 | Mancata autenticazione Bluetooth BR/EDR (Classic) | Media | Connessioni silenti, interruzione audio, accesso profili HF. |
| CVE-2025-20702 | Esposizione protocollo custom RACE | Alta | Dirottamento connessioni, esecuzione comandi, potenziale RCE. |

Queste falle non sono bug isolati, ma debolezze strutturali: un protocollo di debug proprietario è esposto pubblicamente via BLE GATT e Bluetooth Classic (RFCOMM), permettendo manipolazione di RAM e flash memory senza pairing. Dimostrazioni proof-of-concept (PoC) hanno mostrato estrazione di chiavi bluetooth dalla RAM, catene di attacchi wormable e impersonificazione fidata. L’attacco richiede tool specializzati come Ubertooth per sniffing e un laptop con stack bluetooth modificato, limitato a ~10 metri, ma escalabile in contesti sensibili.

Dispositivi vulnerabili confermati includono:
– Bose QuietComfort Earbuds
– JBL Live Buds 3, Endurance Race 2
– Marshall Major V, Acton III
– Jabra Elite 8 Active
– Modelli Sony, Beyerdynamic e molti altri con chip Airoha.

I produttori sono stati notificati a marzo 2025, con SDK aggiornati rilasciati a giugno. Tuttavia, i firmware consumer-facing sono lenti ad arrivare. Mitigazioni avanzate:
– Implementa pairing enforced tramite SDK custom.
– Usa tool come Wireshark con Ubertooth per monitorare connessioni insolite.
– Disabilita profili HFP/HSP non necessari.
– Per test: analizza traffico BT con nRF Connect o simili app.

Queste scoperte spostano l’attenzione sulla sicurezza laterale: non solo il telefono, ma l’intero ecosistema IoT bluetooth è a rischio. Professionisti IT dovrebbero auditare flotte aziendali di dispositivi TWS, priorizzando patch e policy di disattivazione BT. In futuro, standard come Matter potrebbero imporre autenticazioni più robuste, ma per ora, la vigilanza è chiave. Con oltre 29 modelli colpiti e milioni di unità in circolazione, questa è una chiamata all’azione per l’industria.

Fonte: https://cybersecuritynews.com/bluetooth-headphones-vulnerabilities/

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