Oltre 64mila truffe online nel 2025: come proteggere i senior dalla criminalità digitale

Oltre 64mila truffe online nel 2025: come proteggere i senior dalla criminalità digitale

Oltre 64mila truffe online nel 2025: come proteggere i senior dalla criminalità digitale

Introduzione rapida: i numeri della criminalità digitale e le soluzioni immediate

Il 2025 ha segnato un anno critico per la sicurezza digitale in Italia. Oltre 64mila persone sono state vittime di raggiri telematici, con 32.203 casi di phishing e 31.799 truffe perpetrate tramite social network. Tra le vittime più vulnerabili figurano gli over 70 anni, il 75% dei quali non percepisce i pericoli reali della navigazione.

La soluzione immediata? Attivare subito strumenti di protezione integrati nei dispositivi (blocco automati delle chiamate sospette, autenticazione biometrica), ricevere formazione sulla sicurezza digitale e affidarsi a piattaforme certificate. Continuate a leggere per scoprire strategie di difesa concrete e dettagliate.

Il panorama delle truffe online in Italia nel 2025

Secondo i dati ufficiali della Polizia Postale, il 2025 ha rappresentato un anno particolarmente critico per la sicurezza cibernetica italiana. Gli attacchi informatici hanno raggiunto numeri allarmanti, con 9.250 casi gravi di attacchi informatici registrati nel corso dell’anno. A livello più ampio, sono stati gestiti 51.560 interventi su reati informatici, con 293 arresti e 7.590 persone denunciate.

Le truffe online hanno assunto forme sempre più sofisticate e diversificate. Le truffe legate al lavoro hanno registrato un aumento del 1000% da maggio a fine luglio, mentre le truffe tramite email negli acquisti sono aumentate del 60%. Nel settore finanziario personale, si è osservata un’impennata di quasi il 150% nello stesso periodo, con le truffe tramite email letteralmente raddoppiate tra giugno e luglio.

Chi sono le vittime più vulnerabili: il caso dei senior

Tra le categorie più colpite figurano gli utenti over 70 anni. Una ricerca condotta da emporia rivela che tre quarti dei cittadini sopra i 70 anni non percepiscono i rischi reali della navigazione, nonostante l’aumento costante delle insidie digitali.

Paradossalmente, gli anziani utilizzano sempre più frequentemente la tecnologia. Circa tre senior su cinque utilizzano regolarmente strumenti tecnologici e il 28% degli intervistati ritiene che l’uso del digitale abbia sensibilmente migliorato la propria qualità della vita. Le attività principali includono:

  • Mantenimento dei legami familiari (77%)
  • Informazione sull’attualità (60%)
  • Gestione di operazioni bancarie o pagamenti (52%)

Questa familiarità crescente con la tecnologia, tuttavia, rappresenta un’arma a doppio taglio. L’automatismo nell’uso di app e servizi porta spesso a una riduzione della soglia di attenzione, rendendo più efficace l’azione di phishing o la diffusione di falsi siti di e-commerce che sfruttano il senso di urgenza o la fiducia degli utenti.

Il panorama nazionale: regioni più colpite e tipologie di frode

A livello geografico, Lazio, Lombardia, Sicilia e Campania rappresentano le regioni più colpite dalle truffe online. Nel primo semestre del 2025, sono stati inviati 1,15 milioni di alert relativi a dati personali rubati sul dark web e 33.700 sull’open web. L’Italia si posiziona al 6° posto a livello globale per indirizzi email compromessi, con il 36,4% degli utenti che ha ricevuto almeno un alert (di cui l’86,7% riferito a dati individuati sul dark web).

I criminali hanno escogitato nuove tecniche insidiose: spiccano la “truffa dei like” e i QR code contraffatti. Inoltre, il 35% degli incidenti informatici in Italia è causato da tecniche di social engineering, mentre ogni giorno vengono inviate 3,4 miliardi di email di phishing.

Strumenti di difesa e consapevolezza: le soluzioni disponibili

Dalla ricerca emerge una crescente attenzione verso specifiche funzionalità di sicurezza integrate nei dispositivi. Oltre la metà dei senior considera fondamentale la presenza di un tasto SOS, mentre il 45% si affida al blocco automatico delle chiamate sospette. Cresce anche l’uso di tecnologie biometriche (31%) e dei pagamenti tramite NFC (48%), percepiti come più protetti rispetto ai metodi tradizionali.

Per proteggersi dalle truffe online, gli esperti consigliano:

  • Usare carte prepagate per gli acquisti online
  • Attivare notifiche per ogni transazione
  • Controllare regolarmente i movimenti bancari
  • Verificare l’autenticità dei siti prima di inserire dati sensibili
  • Riconoscere i segnali di rischio nelle comunicazioni sospette
  • Attivare l’autenticazione a due fattori su account importanti

L’importanza della consapevolezza e dell’educazione digitale

Secondo gli esperti, gli strumenti tecnici “non sostituiscono consapevolezza e prudenza”. È necessaria una costante attività di informazione per aiutare i cittadini a riconoscere i segnali di rischio. La combinazione di innovazione tecnologica e educazione digitale rappresenta la strategia più efficace per proteggere i cittadini, in particolare i senior.

L’obiettivo è sviluppare soluzioni pensate su misura per semplificare la vita quotidiana dei senior e garantire loro una partecipazione piena e sicura al mondo digitale. Questo richiede uno sforzo coordinato tra fornitori di servizi digitali, istituzioni pubbliche e organizzazioni dedicate alla protezione dei consumatori.

Technical Deep Dive: analisi approfondita delle minacce e dei meccanismi di attacco

Per gli utenti più esperti, è importante comprendere la natura tecnica delle minacce che caratterizzano il panorama del cybercrime italiano nel 2025.

Tipologie di attacchi e vettori di infezione

Gli attacchi DDoS rappresentano una minaccia crescente, con un aumento del 46%. Questi attacchi paralizzano siti web e servizi online, colpendo ogni anno il 20% delle piccole imprese. Nel 15% dei casi vengono sfruttate vulnerabilità note o zero-day, rendendo essenziale il patching tempestivo dei sistemi.

Le minacce veicolate tramite dispositivi USB infetti costituiscono il 37% delle minacce rilevate. Un singolo clic su un file compromesso può portare al compromettimento dell’intera rete aziendale, rendendo fondamentale la disabilitazione dell’esecuzione automatica e l’implementazione di policy di controllo degli accessi USB.

Vulnerabilità infrastrutturale nelle PMI

Le PMI italiane presentano significative lacune nella sicurezza. Il 45% delle PMI italiane non protegge adeguatamente i dispositivi endpoint, creando vettori di attacco privilegiati per i criminali informatici. L’implementazione di soluzioni EDR (Endpoint Detection and Response) rappresenta un passo fondamentale per colmare questo gap.

Minacce basate su intelligenza artificiale e ingegneria sociale

Il 2025 ha visto l’emergere di tecniche sofisticate di social engineering potenziato da intelligenza artificiale. La capacità di generare email di phishing personalizzate e convincenti è aumentata significativamente, con tassi di successo superiori alle campagne tradizionali. Il monitoraggio comportamentale e l’implementazione di sistemi di autenticazione multi-fattore rappresentano contromisure essenziali.

Monitoraggio del dark web e intelligence sulle minacce

Il dark web rimane il principale canale di distribuzione dei dati rubati. Nel 2025, oltre 1,15 milioni di alert sono stati generati per esposizione di dati su piattaforme darknet. L’implementazione di servizi di dark web monitoring e threat intelligence è diventata una necessità per le organizzazioni che desiderano identificare tempestivamente compromissioni dei propri asset digitali.

Strategie di difesa avanzate

Le organizzazioni dovrebbero implementare:

  • Segmentazione di rete per limitare la propagazione laterale di malware
  • Threat hunting proattivo per identificare indicatori di compromissione
  • Incident response planning per ridurre i tempi di rilevamento e contenimento
  • Formazione continua del personale sulla sicurezza informatica
  • Audit di sicurezza regolari e penetration testing
  • Implementazione di SIEM (Security Information and Event Management) per la correlazione degli eventi di sicurezza

Fonte: https://www.adnkronos.com/tecnologia/oltre-64mila-truffe-online-nel-2025-senior-i-piu-vulnerabili_5kivTkQ6OdAN3QRzVRRbmL

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