Nel panorama aziendale digitale e tecnologicamente dipendente di oggi, la resilienza cibernetica è il pilastro tecnologico per la continuità aziendale, considerando la dipendenza delle aziende dalla tecnologia per operare e l’aumento delle minacce cibernetiche. Secondo una ricerca di Cohesity, il 50% degli esperti di IT e sicurezza ritiene che le minacce cibernetiche aumenteranno del 50% nel 2024 rispetto al 2023.
La realtà delle minacce cibernetiche
Le minacce cibernetiche non sono più un “se” ma un “quando”. Numerose aziende, anche quelle con tecnologie di sicurezza all’avanguardia, hanno subito attacchi cibernetiche e violazioni dei dati. La ragione principale è che le organizzazioni spesso non sono in grado di rimediare, recuperare i dati e ripristinare i processi aziendali in caso di attacco. La ricerca di Cohesity ha rivelato che il 60% degli intervistati è stato vittima di un attacco ransomware negli ultimi sei mesi, ma solo il 5% è in grado di recuperare i dati e ripristinare i processi aziendali entro 24 ore.
La Soluzione: Resilienza Cibernetica
La resilienza cibernetica offre una garanzia e un vantaggio competitivo per le aziende. Per creare o mantenere la resilienza cibernetica, le organizzazioni devono:
- Valutare lo stato attuale di resilienza cibernetica: capire la visibilità dell’azienda sui propri dati e valutare le capacità di sicurezza e protezione dei dati.
- Simulare la ripresa dei dati critici: testare la capacità di ripristinare i processi aziendali in caso di attacco.
- Investire in tecnologie di sicurezza: adottare soluzioni di sicurezza come ThreatLocker per bloccare software non autorizzati e limitare l’accesso ai dati.
La resilienza cibernetica non può più essere una priorità per domani. Le aziende devono agire ora per garantire la continuità aziendale e proteggere i propri dati e processi.





