La privacy online: come la pesca e la tecnologia influenzano la nostra percezione della privacy

La privacy online: come la pesca e la tecnologia influenzano la nostra percezione della privacy

La privacy online è diventata un tema di crescente importanza, con la diffusione di tecnologie come l’intelligenza artificiale e il cloud computing. Tuttavia, la nostra percezione della privacy online è influenzata da un fenomeno chiamato “shifting baseline syndrome”, che è stato paragonato alla pesca e alla sua evoluzione nel tempo.

Shifting Baseline Syndrome: una parallelo tra pesca e tecnologia

Il shifting baseline syndrome è un fenomeno in cui ogni generazione ha una diversa percezione di ciò che è normale, basata sulle proprie esperienze. Questo fenomeno è stato osservato nella pesca, dove ogni generazione di ricercatori ha considerato come normale il livello di popolazione ittica della propria epoca, senza rendersi conto del declino complessivo nel tempo.

Lo stesso fenomeno si osserva nella privacy online. Con l’avvento di tecnologie sempre più invasive, la nostra percezione di ciò che è accettabile in termini di privacy è cambiata nel tempo. Ad esempio, l’utilizzo di chatbot basati sull’intelligenza artificiale è ormai comune, ma pochi utenti sono consapevoli del fatto che questi sistemi tracciano e registrano le loro interazioni per migliorare il servizio e per scopi pubblicitari.

Soluzioni e Consigli per Proteggere la Privacy Online

Per affrontare il problema del shifting baseline syndrome nella privacy online, è necessario adottare un approccio più responsabile alla tecnologia. Ecco alcuni suggerimenti e soluzioni per proteggere la tua privacy online:

  1. Educazione: Informarsi sulle tecnologie che utilizziamo e su come vengono utilizzate i nostri dati. Questo ci permetterà di prendere decisioni più informate su quali tecnologie utilizzare e come proteggere i nostri dati.
  2. Regolamentazione: Sostenere una regolamentazione più severa sulla privacy online, che imponga limiti alle aziende sul modo in cui possono raccogliere e utilizzare i nostri dati.
  3. Alternative: Cercare alternative a servizi che non rispettano la nostra privacy. Ad esempio, esistono provider di posta elettronica che non tracciano le nostre email o browser che non tracciano la nostra navigazione online.
  4. Privacy by Design: Adottare un approccio “privacy by design”, che preveda la protezione della privacy come parte integrante dello sviluppo di nuove tecnologie.
  5. Informazione: Informarsi sui propri diritti in materia di privacy e su come farli valere. Ad esempio, in Europa è possibile richiedere la cancellazione dei propri dati personali dalle aziende che li detengono.

Fonte: https://spectrum.ieee.org/online-privacy

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