Colmare il gap di competenze in cybersecurity nell’era del cloud

Colmare il gap di competenze in cybersecurity nell’era del cloud


Il gap di competenze nella cybersecurity è una delle più gravi minacce per la sicurezza delle aziende nel 2025, amplificato dall’adozione accelerata del cloud e dall’evoluzione dei cyber-attacchi. Per contrastare il rischio crescente, è fondamentale investire nella formazione continua, favorire l’assunzione basata sulle competenze, integrare automazione e IA e sviluppare team trasversali. Adottare queste azioni consente di mantenere una sicurezza adeguata e tutelare i dati e le infrastrutture aziendali dai nuovi scenari di rischio.


Vero stato del gap di competenze nella cybersecurity nel 2025

Negli ultimi anni, la crescita della forza lavoro cyber non è riuscita a tenere il passo con l’esplosione della domanda: nel 2025 si contano 4,8 milioni di ruoli cyber non coperti nel mondo, con una crescita della forza lavoro quasi nulla rispetto al passato[2]. La causa principale del gap oggi non è più la mancanza di candidati qualificati, ma la scarsità di risorse e budget, che impedisce alle aziende di attrarre, formare e trattenere i talenti necessari[2].

Questa crisi di competenze ha conseguenze immediate: le aziende con forti carenze di personale sono quasi il doppio più a rischio di subire violazioni significative, con costi medi per breach superiori di circa 1,76 milioni di dollari rispetto alle aziende ben staffate[2][4].

Come si è evoluto il gap di competenze

  • La rapida evoluzione delle tecnologie cloud e cybersecurity rende obsolete le competenze in tempi brevi: servono skill in AI, cloud, zero trust, threat intelligence e automazione[1][6].
  • Calo dei budget: nel 2025, la voce “mancanza di fondi” supera quella del “mancato reperimento di personale qualificato” come motivo principale del gap[2].
  • Mismatch di competenze: molte figure IT tradizionali non possiedono le skill richieste dal cloud e dalla security “moderna”[1].
  • Sempre meno focus sui titoli universitari: le aziende privilegiano skill practice e certificazioni[3].

Competenze richieste e trend in cybersecurity per il cloud

Nel 2025, le skill più richieste sono cambiate drasticamente rispetto al passato. Oltre alle competenze tecniche verticali, come cloud security e intelligenza artificiale, sono sempre più cruciali le soft skill.

Skill tecniche più richieste:

  • Sicurezza del Cloud: Con il 30% delle aziende che indicano questa competenza come prioritaria[6].
  • AI e Machine Learning Security: Fondamentali per difendersi da nuovi tipi di attacco automatizzati[7][2].
  • Zero Trust Architecture: Implementare modelli che non prevedano fiducia implicita all’interno delle infrastrutture.
  • Threat Intelligence e Incident Response: Capacità di valutare minacce emergenti e rispondere agli incidenti.

Skill trasversali:

  • Problem solving
  • Pensiero critico
  • Comunicazione efficace tra IT e management
  • Gestione del rischio

Principali cause del gap: oltre la pipeline di talento

Per la prima volta nel 2025, il motivo dominante per la carenza di competenze cyber non è il semplice “mancato reperimento” ma una limitazione economica e strategica.

  • Mancanza di budget: 33% delle aziende segnala questa voce come ostacolo primario per assumere e formare talenti[2].
  • Tagli alle risorse: Molte organizzazioni hanno dovuto ridurre fondi e personale IT anche a fronte di minacce crescenti.
  • Rapido cambiamento tecnologico: La velocità con cui nascono nuove tecnologie cloud e tool di AI rende difficile stare al passo solo con la formazione tradizionale[1][4].

Impatti sul business e scenario di rischio

Il gap di competenze espone le aziende a:

  • Maggior rischio di violazione: aziende con carenza di personale subiscono più incidenti e pagano di più per le conseguenze[2][4].
  • Ritardi nella trasformazione digitale: progetti cloud e nuovi servizi rallentano o non partono per mancanza di skill.
  • Limitata innovazione: senza competenze, non si riesce a sfruttare nuovi servizi cloud, data analytics, AI.
  • Ciclo vizioso di rischio: meno difensori disponibili, più attacchi portati a segno, più danni e costi.

Strategie per colmare il gap di competenze cybersecurity cloud

La soluzione non può essere unica: i consigli e le azioni più efficaci mirano a diverse aree del processo di acquisizione, sviluppo e gestione del talento digitale.

Consigli rapidi e azioni da implementare:

  • Investi nella formazione continua: programmi di upskilling e certificazioni riconosciute per ruoli cloud, DevOps, sicurezza, data engineering.
  • Adotta un modello “ibrido” di acquisizione talenti: assumi esperti, collabora con provider esterni, sviluppa talenti interni.
  • Sfrutta piattaforme di apprendimento flessibile online per aggiornamento immediato e personalizzato.
  • Favorisci assunzioni basate sulle competenze: valuta candidati per le skill pratiche (portfolio, hands-on labs, hackathon), meno per i titoli[3].
  • Organizza laboratori, simulazioni, workshop pratici per mantenere alta la reattività dello staff.
  • Promuovi percorsi di ingresso alternativi: tirocini, bootcamp, “new collar jobs” accessibili anche senza laurea[3].
  • Supporta il personale junior con mentorship e formazione sul campo.

Iniziative strategiche: Automazione, AI e team trasversali

Le soluzioni più innovative per ridurre il gap puntano su automazione, processi condivisi, e centri di eccellenza.

  • Automazione e AI: Implementare strumenti di IA e automazione per diminuire la dipendenza dalle competenze manuali, automatizzare processi ripetitivi e migliorare efficienza[1][2].
    • Monitoraggio intelligente delle anomalie.
    • Incident response automatizzata.
    • Strumenti di Infrastructure as Code.
  • Cloud Centre of Excellence (CoE): Creare un centro interno dove convergono strategia, governance e formazione.
    • Sviluppo di policy unificate di sicurezza.
    • Facilitazione della collaborazione tra team.
    • Condivisione di best practice e mentoring.
  • Cross-training e team multifunzionali: Sfruttare speaker interni, rotazione dei ruoli ed esperienze trasversali per aumentare la flessibilità e la resilienza delle cybersecurity teams.

Cambiamenti nel recruitment: focus su competenze e diversity

Nel 2025, sempre più aziende di livello globale e pubblico preferiscono candidati con esperienze pratiche, portfolio e certificazioni, piuttosto che lauree. Quasi la metà delle organizzazioni USA ha rimosso il requisito del titolo universitario negli annunci per posizioni cyber[3].

Questo non solo amplia la base dei talenti, ma aumenta la diversity, agevola l’inclusione di profili “non convenzionali” e accelera l’innovazione.


Approfondimento: Azioni chiave per chiudere il gap di competenze cybersecurity cloud

Consolidare una cultura della formazione: promuovere programmi di aggiornamento costante, accessibili a tutti i livelli e ruoli aziendali.

Integrare skill pratiche: creare ambienti di prova, simulazioni di attacchi, laboratori di cloud security.

Aumentare le partnership strategiche: collaborare attivamente con fornitori di servizi cloud, università, enti di formazione e community tech.

Sfruttare la tecnologia automatizzata: investire in piattaforme AI e automazione per ridurre il bisogno di personale su compiti ripetitivi e aumentare la qualità della risposta agli incidenti.

Favorire una leadership visionaria: assicurare che il management comprenda la gravità del gap, promuova risorse adeguate e punti su team multifunzionali.

Monitoraggio costante e benchmarking: identificare le aree più critiche, misurare le performance del team, aggiornare periodicamente le skill richieste.

Apri la formazione alle soft skill: oltre alle competenze tecniche, investire in comunicazione, risk management, capacità decisionali per preparare i team alle sfide reali.

Conclusione: Solo una risposta articolata, flessibile e strategica può colmare il gap di competenze cybersecurity nell’era cloud e garantire la sicurezza e la resilienza delle aziende nel nuovo scenario digitale.


Fonte: https://www.cybersecurity360.it/soluzioni-aziendali/formare-la-sicurezza-come-colmare-il-gap-di-competenze-cybersecurity-nellera-del-cloud

Torna in alto