La cybersecurity sta evolvendo rapidamente, influenzata da intelligenza artificiale e tensioni geopolitiche. Nel 2026, attacchi più sofisticati e automatizzati saranno la norma, ma adozione immediata di Zero Trust e monitoraggio AI offre una soluzione rapida per aziende e privati. Questa guida ti prepara ai cambiamenti imminenti.
L’ascesa dell’AI negli attacchi e nelle difese
L’intelligenza artificiale agentica trasforma il panorama cyber: sia attaccanti che difensori la usano per automatizzare operazioni. Gli hacker impiegano AI per scoprire vulnerabilità e condurre social engineering su larga scala, processando dati a velocità inimmaginabili. Allo stesso tempo, le difese AI-powered SOC prevedono minacce, automatizzano risposte e riducono tempi di reazione.
In Europa, normative come NIS 2 e DORA impongono resilienza: settori non tradizionali, come produzione alimentare, devono adottare standard bancari. Le aziende devono dimostrare capacità di recupero rapido, con reporting incidenti entro 24 ore.
Geopolitica e minacce infrastrutturali
Le tensioni globali amplificano rischi: governi rafforzano controlli su infrastrutture critiche. In Italia, la Strategia Nazionale di Cybersecurity 2022-2026 prevede oltre 80 misure, inclusi finanziamenti da 623 milioni di euro per servizi di gestione rischi. Monitoraggio BGP, infrastrutture DNS nazionali e HPC per AI mirano a resilienza digitale, in linea con strategie UE e NATO.
Riforme su telecomunicazioni, come ristrutturazioni di rete, e divieti su cavi sottomarini di certi paesi, riflettono instabilità politica. M&A in cybersecurity cresce, con acquisizioni per compliance GDPR e Data Act, enfatizzando cloud sovrani e certificazioni ISO 27001.
Zero Trust come pilastro difensivo
I perimetri statici falliscono contro credential abuse e insider threats. Zero Trust verifica ogni accesso, indipendentemente dalla posizione di rete, usando passkeys, MFA adattiva e scoring rischi continui. Adottare governance identità è essenziale per ambienti cloud e IoT.
Sfide emergenti: deepfake e supply chain
Deepfake e vishing sfruttano l’anello debole umano: voci sintetiche ingannano executives. La proliferazione IoT e edge espande superfici attacco, richiedendo sicurezza specifica. Protezione supply chain e API diventa prioritaria contro attacchi scalabili.
Preparazione workforce e budget
La domanda di esperti in cloud security, AI governance e DevSecOps esplode, con shortage talento persistente. Budget cybersecurity crescono, ma pressione compliance manuale resta alta. Formazione su penetration testing e crittografia è cruciale.
La cybersecurity nel 2026 richiede adattamento proattivo: integra AI etica, compliance UE e resilienza infrastrutturale per navigare questo ecosistema frammentato.
Approfondimento tecnico
Agentic AI: meccanismi e implementazioni
L’agentic AI opera autonomamente: agenti AI eseguono ricognizioni, generano malware e simulano attacchi. In difesa, integra UEBA (User and Entity Behavior Analytics) per anomalie comportamentali. Esempio: sistemi SOC usano machine learning su HPC per analisi predittive, riducendo falsi positivi del 40-60%.
Codice esemplificativo per monitoraggio AI-driven:
`python
Esempio semplificato di anomaly detection con ML
import pandas as pd
from sklearn.ensemble import IsolationForest
data = pd.readcsv(‘networklogs.csv’)
model = IsolationForest(contamination=0.1)
model.fit(data[[‘bytesin’, ‘bytesout’, ‘duration’]])
anomalies = model.predict(data[[‘bytesin’, ‘bytesout’, ‘duration’]])
print(‘Anomalie rilevate:’, anomalies)
`
Crittografia post-quantistica
Il quantum computing minaccia algoritmi RSA ed ECC: attacchi “harvest now, decrypt later” raccolgono dati cifrati oggi per decrittazione futura. Migra a PQC (Post-Quantum Cryptography) come lattice-based (Kyber, Dilithium). NIST standardizza questi dal 2024; implementa ibridi RSA+PQC per transizione.
Equazione base per Kyber: \[ \mathbf{q} = \arg\min{\mathbf{q}} \|\mathbf{A} \mathbf{s} – \mathbf{e} – \mathbf{m}\|\infty \]
Zero Trust Architecture (ZTA)
Modello ZTA: verifica continua con policy engine. Implementa SP800-207 NIST:
– Policy Decision Point (PDP): valuta rischi.
– Policy Enforcement Point (PEP): blocca accessi.
Per edge/IoT: usa secure enclaves (TEE) e SBOM per supply chain visibility.
Resilienza BGP e DNS
Monitora Border Gateway Protocol via IXP: rileva hijacking con RPKI (Resource Public Key Infrastructure). Per DNS: deploy DNSSEC e resolver nazionali con filtering AI.
`bash
Verifica RPKI
roa validate –roas roas.db as1234 prefix 192.0.2.0/24
`
Conformità NIS2/DORA
NIS2 espande a 18 settori; DORA richiede test resilienza ICT (TRIT). Automatizza reporting con SOAR (Security Orchestration, Automation Response). Multe fino 10M€ o 2% fatturato.
Trend workforce: skills gap
Certificazioni chiave: CISSP, CCSP, OSCP. AI governance include framework EU AI Act: classifica rischi AI cyber.
In sintesi tecnica, 2026 segna punto di svolta: integra quantum-ready, AI agentica e Zero Trust per superiorità difensiva. Testa regolarmente con red teaming autonomo.





