Con l’arrivo di Chrome 140, Google introduce significativi miglioramenti in termini di sicurezza, stabilità del browser e nuove funzionalità orientate all’accessibilità e all’efficienza. Tutti gli utenti sono invitati ad aggiornare quanto prima Chrome per beneficiare di queste novità e ridurre i rischi di vulnerabilità. Tra le azioni consigliate:
- Aggiorna subito Chrome alla versione 140
- Controlla la disponibilità del nuovo “Enhanced autofill”
- Sfrutta le novità di accessibilità, soprattutto se gestisci siti web o applicazioni
Leggendo l’articolo scoprirai anche dettagli tecnici, suggerimenti per utenti e amministratori IT, e come queste innovazioni possono impattare la tua esperienza di navigazione quotidiana.
Chrome 140: Tutto quello che devi sapere sulla nuova versione
Il contesto dell’aggiornamento
Google Chrome è da tempo il browser più utilizzato al mondo. Ogni nuova versione porta con sé soprattutto aggiornamenti “invisibili” all’utente medio, ma cruciali per proteggere la privacy e migliorare l’esperienza d’uso. Chrome 140, rilasciato nei primi giorni di settembre 2025 su Windows, macOS, Linux, ChromeOS e Android, non fa eccezione: questa sigla identifica una delle release più focalizzate sulla sicurezza e sull’efficienza degli ultimi mesi.
Miglioramenti in sicurezza: 6 vulnerabilità risolte
Il focus centrale di Chrome 140 è la sicurezza, con ben 6 vulnerabilità corrette. Sebbene i dettagli tecnici delle falle siano volutamente tenuti riservati fino a fine rollout per proteggere gli utenti, Google conferma che almeno due vulnerabilità di media gravità riguardavano componenti chiave come Toolbar ed Extensions.
Tra le CVE già pubbliche:
- CVE-2025-9865: Implementazione inadeguata nella Toolbar, segnalata il 7 agosto 2025
- CVE-2025-9866: Problema simile nelle Extensions, segnalato a novembre 2024
I premi ai ricercatori che le hanno scoperte (rispettivamente 5.000 e 4.000 dollari) evidenziano l’importanza attribuita da Google alla security by design.
Perché aggiornare subito?
Le vulnerabilità risolte possono essere utilizzate da malware ed exploit per rubare dati personali, inserire codice malevolo o compromettere estensioni. Finché la maggior parte degli utenti non aggiorna, i dettagli tecnici non verranno resi pubblici, proprio per evitare nuovi attacchi.
Aggiornare tempestivamente è la misura più semplice ed efficace per ridurre il rischio di infezione o attacco informatico.
Novità per utenti finali e developer
Oltre alle patch di sicurezza, Chrome 140 introduce alcune funzionalità che semplificano e arricchiscono l’esperienza di navigazione.
1. “Enhanced Autofill”: il riempimento automatico potenziato
Con Chrome 140 il già esistente “Autofill with AI” viene rinominato in Enhanced autofill. Questa funzione estende la capacità del browser di comprendere e compilare automaticamente form online, supportando nuovi tipi di informazioni e diventando disponibile in più lingue e Paesi.
- Che cosa cambia per l’utente?
L’interazione con i form è più fluida, soprattutto su siti complessi o multilingue. - Gestione per gli amministratori IT:
Le policy aziendali possono controllare l’attivazione di questa funzione tramite le impostazioni di rete e privacy.
2. Ottimizzazione del “DSE Prewarming” nel box di ricerca (Omnibox)
‘DSE Prewarming’ indica una prerenderizzazione della pagina del provider di ricerca predefinito: quando attivi la barra di ricerca, Chrome precarica alcune risorse, riducendo i tempi di caricamento delle query successive.
Per l’utente si traduce in una navigazione più veloce.
3. Accessibilità e CSS: nuove possibilità per sviluppatori
- ToggleEvent
source: ora è possibile sapere quale elemento (ad esempio un pulsante) ha attivato l’evento Toggle, facilitando la creazione di interfacce dinamiche e personalizzate. - Contatori nella proprietà
content:
I CSS permettono ora di utilizzarecounter()ecounters()anche nell’alt text, migliorando l’accessibilità e rendendo contenuti dinamici più leggibili agli screen reader. - Supporto
font-variation-settingsin@font-face:
Maggiore controllo tipografico direttamente da CSS.
Questi aggiornamenti facilitano la vita sia a chi sviluppa web app sia agli utenti che necessitano di accessibilità avanzata.
Stabilità e prestazioni migliorate
Sebbene spesso passino sotto silenzio, gli update “maiusc” come Chrome 140 portano centinaia di correzioni “invisibili”, ottimizzando:
- Avvio del browser
- Gestione multi-tab
- Rendering e fluidità di CSS e JavaScript
- Compatibilità multipiattaforma
Grazie a questi interventi, Chrome 140 si conferma una delle release più robuste degli ultimi mesi, con benefici per la produttività e la fluidità d’uso quotidiana, soprattutto nelle configurazioni con molte estensioni o su hardware meno recente.
Consigli pratici per utenti e amministratori
Utenti generici:
- Verifica manualmente la versione di Chrome: Vai su “Aiuto > Informazioni su Google Chrome” per forzare la ricerca di aggiornamenti, invece di attendere il rollout automatico.
- Sfrutta il nuovo Enhanced Autofill: Prova subito a compilare moduli online per vedere le differenze.
Utenti avanzati/developer:
- Consulta il registro modifiche ufficiale per testare subito le nuove API e customizzazioni dei CSS.
- Abilita e testa le policy di rete, soprattutto in ambienti enterprise.
Amministratori IT:
- Distribuisci Chrome 140 direttamente tramite gli strumenti di deploy e GPO.
- Configura le nuove policy per Enhanced Autofill ed eventuali restrizioni sul DSE Prewarming.
- Analizza le note di sicurezza e aggiorna il software in tutti i dispositivi aziendali per evitare esposizioni a nuovi exploit.
Approfondimento tecnico: cosa c’è “sotto il cofano” in Chrome 140
Gestione avanzata degli eventi Toggle
Con la nuova identificazione dell’elemento sorgente (source) negli eventi Toggle, per chi sviluppa UI avanzate è ora possibile creare esperienze più reattive e accessibili. Questo si traduce in popover, menu a tendina o slider che reagiscono in modo sensato non solo all’evento, ma anche al contesto in cui avviene.
Accessibility: Alt Text Dinamico nei CSS
La possibilità di inserire counter() e counters() nel testo alternativo migliora la navigazione per chi utilizza screen reader: un passo avanti verso il web inclusivo e a norma, specialmente su siti ricchi di elenchi o riferimenti sequenziali dinamici.
Font-Variation-Settings: personalizzazione tipografica più semplice
L’estensione del supporto alla dichiarazione CSS font-variation-settings direttamente nell’@font-face permette ai designer di controllare in modo granulare le variazioni tipografiche, senza caricare più font.
Risultato: minore latenza di caricamento e maggiore armonia grafica, a beneficio soprattutto della brand identity online.
Prewarming: Prestazioni ottimizzate sulla ricerca
La funzionalità di prewarming (preriscaldamento), ora controllabile anche tramite policy aziendali (NetworkPredictionOptions), consente alle aziende di bilanciare velocità di navigazione e consumo di risorse di rete—a seconda delle esigenze di privacy, controllo o risparmio dati.
Roadmap: cosa aspettarsi in futuro
Secondo le consuete tempistiche Google, il rollout del canale stabile (Stable Channel) viene completato nell’arco di alcuni giorni/settimane. Seguiranno poi nuove mini-versioni correttive (“point releases”), dedicate a risoluzioni lampo di problemi scoperti post-release.
Modalità di aggiornamento consigliata
- Per utenti singoli: aggiornate tramite menu, chiudete e riavviate Chrome per completare la procedura.
- Per aziende: utilizzate i sistemi di gestione centralizzata o distribuite il pacchetto aggiornato in ogni endpoint.
Utenti evoluti e aziende dovrebbero:
- Integrare nei processi di compliance aziendale il monitoraggio degli aggiornamenti Chrome.
- Testare le nuove feature in ambiente di staging prima del rollout massivo.
- Aggiornare tempestivamente anche tutte le estensioni installate, privilegiando solo quelle effettivamente ancora mantenute dagli sviluppatori.
- Segnalare eventuali bug o incompatibilità tramite il bug tracker ufficiale, accelerando così la correzione dei problemi anche per la community.
- Formare il personale sulle implicazioni delle nuove policy di sicurezza e accessibilità, soprattutto se si gestiscono dati sensibili o applicazioni pubbliche.
Aggiornare tempestivamente Chrome 140 non è solo una misura di sicurezza individuale, ma un passo fondamentale per la resilienza e la produttività digitale di tutta la comunità web.





