Google corregge grave vulnerabilità di Chrome sfruttata attivamente: cosa è successo
Negli ultimi mesi, Chrome è stato nel mirino dei cybercriminali a causa della scoperta e dello sfruttamento di vulnerabilità ad alta gravità. L’ultima falla critica, identificata come CVE-2025-4664, ha spinto Google a rilasciare in tempi record un aggiornamento d’emergenza, sottolineando quanto la sicurezza dei browser sia costantemente sotto pressione.
Cos’è la vulnerabilità CVE-2025-4664
Questa falla è stata scoperta dal ricercatore Vsevolod Kokorin di Solidlab e riguarda le modalità di gestione delle policy di sicurezza nel componente Loader di Chrome. In particolare, sfruttando questa vulnerabilità, un attaccante poteva ottenere l’accesso a dati sensibili attraverso pagine HTML opportunamente costruite. L’attacco si basava su un uso improprio dell’intestazione Link e della referrer-policy unsafe-url, permettendo di intercettare parametri sensibili delle query, inclusi quelli tipici dei flussi OAuth.
Il rischio era particolarmente elevato: un utente che visitava una pagina malevola poteva inconsapevolmente esporre informazioni sensibili a chi era in grado di sfruttare questa falla. Questo scenario è estremamente pericoloso per utenti privati, aziende, enti governativi e chiunque gestisca dati personali tramite web.
Come si è mossa Google
Appena rilevato il pericolo e accertato che la vulnerabilità era già oggetto di exploit pubblici, Google ha rilasciato una patch d’emergenza. L’aggiornamento è disponibile per tutti gli utenti e si consiglia vivamente di procedere immediatamente con l’installazione per ridurre il rischio di compromissione dei propri dati.
Google non è nuova a questi interventi: nell’ultimo anno sono state scoperte e corrette almeno dieci vulnerabilità zero-day, a dimostrazione di quanto il browser sia uno dei principali bersagli per gli attaccanti. Tra queste, la CVE-2025-2783 è stata usata in campagne di spionaggio contro la Russia, colpendo organi di stampa, istituti scolastici e organizzazioni governative.
Come funzionano questi attacchi
Gli attacchi che sfruttano vulnerabilità di questo tipo spesso partono da campagne di phishing, e-mail malevole o siti web compromessi che inducono l’utente a visitare una pagina manipolata. In molti casi, basta solo la navigazione su una pagina infetta per essere vittima dell’attacco, senza che venga richiesto alcun intervento o download aggiuntivo.
Spesso gli exploit vengono combinati con altre falle per aumentare il livello di compromissione, arrivando persino a bypassare le protezioni sandbox del browser. Questa tecnica è stata osservata nel caso della CVE-2025-2783, che consentiva agli hacker di eseguire codice arbitrario con i privilegi dell’utente connesso, aggirando di fatto la principale difesa di Chrome.
Perché è importante aggiornare il browser
Ogni volta che viene scoperta una vulnerabilità critica, il rischio principale è che venga sfruttata prima che un numero sufficiente di utenti aggiorni il browser. Gli attaccanti tengono d’occhio i bollettini di sicurezza e agiscono rapidamente per sfruttare gli utenti non ancora protetti: bastano poche ore di “finestra” dopo la pubblicazione di una vulnerabilità perché campagne malevole prendano il via su larga scala.
Aggiornare tempestivamente è quindi l’unico modo per evitare di essere colpiti. Le patch vengono distribuite automaticamente, ma è buona prassi controllare “manuale” la presenza di aggiornamenti, soprattutto se si gestiscono dati sensibili o si utilizzano dispositivi aziendali.
Suggerimenti e consigli pratici per la sicurezza
Per difendersi da queste minacce, è fondamentale adottare alcune buone pratiche:
- Aggiorna subito Chrome: Controlla manualmente la presenza di aggiornamenti cliccando su “Guida > Informazioni su Google Chrome” e assicurati di usare la versione più recente del browser. In caso di nuova patch d’emergenza, effettua l’aggiornamento senza indugi.
- Attiva gli aggiornamenti automatici: Verifica che gli aggiornamenti automatici del sistema siano attivi per ricevere le patch nel minor tempo possibile.
- Utilizza estensioni di sicurezza affidabili: Plugin come antivirus web, anti-phishing e blocca-script possono offrire una protezione aggiuntiva contro siti malevoli.
- Non cliccare link sospetti: Fai attenzione a e-mail e messaggi che invitano a visitare siti sconosciuti o a scaricare allegati strani. Analizza sempre l’indirizzo reale del sito prima di inserire dati sensibili.
- Esegui backup regolari: Conserva copie di sicurezza dei dati importanti. In caso di compromissione, sarà più semplice recuperare le informazioni senza pagare riscatti o subire danni irreparabili.
- Segui i bollettini di sicurezza: Iscriviti ai canali ufficiali di Google e dei principali CERT nazionali (in Italia, ACN) per rimanere informato sulle ultime minacce e sulle contromisure consigliate.
Implicazioni per le aziende e gli enti pubblici
Le organizzazioni che gestiscono grandi volumi di dati sensibili o informazioni riservate devono adottare politiche stringenti in tema di cybersecurity. Tra le misure imprescindibili suggerite:
- Monitoraggio e gestione centralizzata degli aggiornamenti: Utilizzare strumenti di amministrazione centralizzata per distribuire gli aggiornamenti su tutti i dispositivi aziendali in tempi rapidi.
- Formazione del personale: Organizzare regolarmente corsi di aggiornamento sulla sicurezza informatica, focalizzandosi sulle minacce emergenti e su come riconoscerle.
- Implementazione di sistemi di rilevamento e risposta: Avvalersi di software EDR (Endpoint Detection and Response) in grado di identificare comportamenti anomali e bloccare tentativi di exploit in tempo reale.
- Gestione delle credenziali e autenticazione multifattore (MFA): Potenziare le difese richiedendo autenticazione a due fattori per l’accesso ai servizi critici, riducendo la possibilità che le credenziali rubate vengano sfruttate da malintenzionati.
Domande frequenti
Sono a rischio se uso un altro browser?
La vulnerabilità discussa riguarda Chrome e, in alcuni casi, browser basati su Chromium. Tuttavia, tutte le principali piattaforme sono soggette a rischi di sicurezza: mantenere aggiornati browser e sistemi operativi è fondamentale in ogni caso.
Come verifico la versione di Chrome?
Puoi controllare la versione aprendo il menu (tre puntini in alto a destra), selezionando “Guida” e poi “Informazioni su Google Chrome”. Se non disponi dell’ultima versione, la procedura di aggiornamento partirà automaticamente.
Cosa devo fare se sospetto una compromissione?
Se hai il sospetto che il tuo browser sia stato compromesso:
- Aggiorna Chrome immediatamente.
- Esegui una scansione con antivirus aggiornato.
- Cambia le password dei principali account online, soprattutto quelli collegati a servizi sensibili o bancari.
- Segnala l’incidente al tuo responsabile IT (se lavori in azienda) o consulta un esperto di sicurezza.
Le vulnerabilità critiche come la CVE-2025-4664 dimostrano quanto sia essenziale mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza informatica, sia per gli utenti privati che per le organizzazioni. L’aggiornamento tempestivo, la formazione e l’adozione di strumenti di protezione avanzata sono i pilastri per ridurre il rischio di attacchi e garantire la sicurezza dei propri dati online.
Ricorda: la tua sicurezza parte da una navigazione consapevole e dall’adozione di buone pratiche digitali. Mantieni sempre aggiornato il tuo browser e rimani informato sulle ultime minacce per proteggerti al meglio.





