Microsoft sta per terminare il supporto gratuito per tre prodotti Windows del 2016, ma offre una soluzione rapida: il programma Extended Security Updates (ESU). Se usi ancora questi sistemi, puoi acquistare aggiornamenti di sicurezza per fino a tre anni extra, pagando da 61 dollari per dispositivo il primo anno. La mossa immediata? Valuta l’upgrade a versioni moderne come Windows Server 2025 o Windows 11 LTSC 2024 per sicurezza a lungo termine.
Questo approccio ti permette di mantenere i tuoi sistemi protetti senza interruzioni immediate, dando tempo per una migrazione pianificata. In un mondo dove le minacce cyber sono in aumento, ignorare questi avvisi significa esporsi a vulnerabilità note e attacchi mirati.
Perché è importante agire ora
I prodotti in questione – Windows 10 Enterprise LTSB 2016, Windows 10 IoT Enterprise 2016 LTSB e Windows Server 2016 – raggiungeranno la fine del supporto rispettivamente il 13 ottobre 2026 per i primi due e il 12 gennaio 2027 per Server. Dopo queste date, non ci saranno più patch gratuite di sicurezza, fix per bug, assistenza tecnica o aggiornamenti alla documentazione. I sistemi diventeranno bersagli facili per hacker che sfruttano falle note, con rischi per dati sensibili, compliance normativa e operazioni quotidiane.
Molte organizzazioni dipendono ancora da queste versioni per applicazioni legacy, server critici o dispositivi IoT. Senza supporto, i vendor di software potrebbero rifiutare assistenza, bloccando aggiornamenti e certificazioni. Il risultato? Interruzioni costose, multe per non conformità e potenziali breach che superano di gran lunga i costi di un upgrade.
Fortunatamente, Microsoft ha previsto il programma ESU, una opzione a pagamento che fornisce solo gli aggiornamenti di sicurezza essenziali. Non include nuove feature, correzioni di qualità o cambiamenti di design, ma è sufficiente per mitigare i rischi immediati. Ideale per chi ha bisogno di tempo extra per migrare.
Dettagli sul programma ESU
- Durata: Fino a tre anni post-fine supporto.
- Prezzi per Windows 10 (per dispositivo):
- Anno 1: 61 dollari.
- Anno 2: doppio (122 dollari).
- Anno 3: doppio dell’anno precedente.
- Sconti: 45 dollari per il primo anno se gestiti con Microsoft Intune o Windows Autopatch.
- Cumulativo: Iscrivendoti al secondo anno, paghi anche il primo.
- Windows Server 2016: Prezzi non ancora annunciati, ma simili structure attese.
- Disponibilità per IoT: Solo tramite OEM, contatta il produttore del dispositivo.
Per l’EEA (European Economic Area), grazie a pressioni da gruppi consumer, gli utenti Windows 10 hanno avuto accesso gratuito a ESU fino al 14 ottobre 2026, senza obbligo di cloud backup.
Microsoft raccomanda vivamente l’upgrade alle ultime versioni Long-Term Servicing Channel (LTSC):
- Windows Server 2025.
- Windows 11 Enterprise LTSC 2024.
- Windows 11 IoT Enterprise LTSC 2024.
Queste offrono supporto esteso, performance migliorate e compatibilità con hardware moderno, riducendo i costi totali di proprietà nel tempo.
Impatti operativi e rischi reali
Senza patch, i server esposti su internet diventano vulnerabili a exploit zero-day. Applicazioni critiche – come quelle per gestione documentale, virtualizzazione o EUC – potrebbero fallire. Vendor terzi spesso smettono di supportare OS obsoleti prima di Microsoft, richiedendo upgrade forzati.
Esempi concreti:
- Sicurezza: Nessuna protezione da nuove minacce, aumentando rischi di ransomware e furto dati.
- Compliance: Fallimenti in audit per settori regolati (finanza, sanità).
- Costi nascosti: Manutenzioni manuali, downtime e breach recovery.
Pianifica ora: analizza inventory hardware/software, testa compatibilità e considera migrazioni cloud per scalabilità.
Approfondimento tecnico
Per tecnici e amministratori IT, ecco un’analisi dettagliata per navigare la transizione.
Date chiave e lifecycle
| Versione | Fine supporto mainstream | Fine supporto esteso |
|---|---|---|
| Windows Server 2016 | 11 gennaio 2022 | 12 gennaio 2027 |
| Windows 10 Enterprise LTSB 2016 | – | 13 ottobre 2026 |
| Windows 10 IoT Enterprise LTSB 2016 | – | 13 ottobre 2026 |
| Windows Server 2019 | 9 gennaio 2024 | 9 gennaio 2029 |
| Windows Server 2022 | 13 ottobre 2026 | 14 ottobre 2031 |
Queste date derivano dal policy Microsoft: dopo EOS, solo ESU pagato. Nota: aggiornamenti come KB5073722 (gennaio 2026) sono gli ultimi gratuiti.
Implementazione ESU
- Acquisto: Tramite volume licensing o OEM per IoT. Licenze per-device, cumulative.
- Gestione: Intune/Autopatch per sconti e deployment automatizzato.
- Limitazioni: Solo security updates via Windows Update. Nessun SSU (Servicing Stack Update) extra; installa KB5073447 prima di update finali.
- Script di verifica: Usa PowerShell per check EOS:
Get-ComputerInfo | Select WindowsProductName, WindowsVersion, WindowsInstallationType
Controlla build (es. 14393.x per 2016).
Strategia di migrazione
- Assessment: Inventory con tools come MAP Toolkit o Azure Migrate.
- Compatibilità app: Consulta vendor; molti drop support pre-EOS.
- Test: Ambiente lab con Hyper-V/VMware.
- Opzioni:
- In-place upgrade (limitato).
- Clean install su hardware certificato TPM 2.0 per Win11.
- Cloud: Azure VM con reserved instances per savings.
- IoT specifico: Verifica hardware req per Win11 IoT LTSC 2024.
Rischi avanzati post-EOS
- Agent security: EDR/AV smettono aggiornamenti.
- Virtualizzazione: Hyper-V host vulnerabili propagano rischi.
- Compliance: GDPR/ISO27001 richiedono patch; audit falliscono.
Best practice: Inizia con proof-of-concept su Windows Server 2025. Usa Azure Arc per hybrid management. Per ESU, monitora delivery via WSUS.
Con circa 10 mesi al primo EOS (ottobre 2026), il tempo stringe. Contatta partner Microsoft per assessment gratuiti e roadmap personalizzate. Una migrazione ben pianificata non solo mitiga rischi, ma migliora efficienza e riduce TCO del 30-50%.
(Totale parole: ~1050)
Fonte: https://www.helpnetsecurity.com/2026/02/24/windows-extended-security-updates-program-deadlines/





