Un attacco ransomware ha colpito l’Università di Stanford, compromettendo informazioni sensibili di studenti, staff e docenti.
L’Università di Stanford è stata vittima di un attacco ransomware che ha compromesso i dati personali di 27.000 persone, tra cui studenti, staff e docenti. L’attacco, avvenuto il 27 settembre 2023, ha colpito il Dipartimento di Pubblica Sicurezza dell’Università.
Dettaglio dell’attacco
Il ransomware, denominato “Akira”, ha criptato i dati sensibili contenuti nei sistemi informatici del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. I dati a rischio includono:
- Nomi completi
- Indirizzi email
- Numeri di telefono
- Indirizzi di casa
- Numeri di previdenza sociale
- Informazioni sanitarie
- Dati bancari
Impatto dell’attacco
L’attacco ha avuto un impatto significativo sull’Università di Stanford. L’Università ha immediatamente attivato un team di esperti informatici per contenere il danno e avviare un’indagine. L’Università ha inoltre informato le autorità competenti e sta collaborando con loro per identificare i responsabili dell’attacco.
Cosa fare
L’Università di Stanford ha invitato tutte le persone i cui dati potrebbero essere stati compromessi a:
- Controllare i propri estratti conto bancari e carte di credito per eventuali attività sospette.
- Cambiare le password di tutti gli account online.
- Attivare un servizio di protezione dell’identità.
- L’Università sta fornendo supporto e consigli alle persone colpite dall’attacco. Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito web dell’Università di Stanford.
Conclusione
L’attacco ransomware all’Università di Stanford è un grave promemoria dell’importanza di proteggere i dati personali. È fondamentale essere consapevoli dei rischi informatici e adottare le opportune misure per proteggersi.
Per ulteriori informazioni
Leggi il report completo di Cybersecurity News: https://cybersecuritynews.com/stanford-university-hacked/
Si prega di notare che questo articolo è solo un riassunto dell’attacco informatico. Per informazioni complete, si prega di consultare le risorse sopra citate.





