Google Chrome vulnerabile: cosa sta succedendo?
Google Chrome, il browser più utilizzato al mondo, è sempre stato nel mirino degli hacker per via della sua enorme base di utenti e del ruolo centrale che occupa nella navigazione quotidiana. Nel 2025, sono state scoperte e corrette una serie di vulnerabilità, alcune delle quali classificate come “zero-day”, ovvero falle non note e già attivamente sfruttate dai cybercriminali prima che venga rilasciata una patch. In questo articolo analizzeremo le vulnerabilità più recenti, il loro impatto, e forniremo suggerimenti pratici per proteggere la tua sicurezza online.
Cosa sono le vulnerabilità zero-day?
Le vulnerabilità zero-day sono falle di sicurezza sconosciute agli sviluppatori del software e che vengono scoperte e sfruttate dagli attaccanti prima che possano essere risolte. Queste vulnerabilità sono estremamente pericolose perché, non essendo note al pubblico né ai produttori, non esistono contromisure immediate fino al rilascio di una patch di sicurezza. Gli hacker, soprattutto quelli sponsorizzati da stati o gruppi criminali organizzati, sfruttano queste falle per compromettere sistemi, rubare dati o installare malware.
Le ultime vulnerabilità scoperte in Google Chrome
Nel giugno 2025, Google ha rilasciato aggiornamenti critici per Chrome per risolvere almeno tre vulnerabilità, due delle quali di gravità elevata. Una, identificata come CVE-2025-5419, è particolarmente rilevante perché è stata sfruttata attivamente prima della pubblicazione della patch. Questa falla interessa il motore JavaScript V8, il cuore pulsante di Chrome responsabile dell’esecuzione degli script sulle pagine web.
Dettagli tecnici della vulnerabilità CVE-2025-5419
La CVE-2025-5419 è una classica vulnerabilità di tipo “out-of-bounds read and write”, che permette a un attaccante di accedere e manipolare porzioni di memoria al di fuori dei limiti imposti dal programma. Questo tipo di vulnerabilità, se sfruttata, consente di eseguire codice arbitrario, potenzialmente assumendo il controllo del sistema da remoto. Basta visitare una pagina HTML opportunamente preparata per essere esposti all’attacco.
Altre vulnerabilità corrette
Oltre a CVE-2025-5419, Google ha risolto una falla “use-after-free” (CVE-2025-5068) nel motore di rendering Blink. Anche questa è stata considerata a rischio, in quanto poteva permettere l’esecuzione non autorizzata di codice.
Perché queste vulnerabilità sono così gravi?
Le vulnerabilità zero-day, soprattutto se colpiscono il motore JavaScript, espongono l’utente a rischi elevatissimi senza necessità di interazione: basta navigare su un sito compromesso. Queste falle vengono spesso sfruttate in campagne di spionaggio, furto di credenziali e distribuzione di malware sofisticati.
L’impatto sulla privacy e sulla sicurezza personale e aziendale può essere devastante, soprattutto considerando che spesso si tratta di attacchi mirati a giornalisti, attivisti, aziende con informazioni sensibili e utenti comuni che non aggiornano prontamente il browser.
Come proteggersi: pratiche consigliate
La buona notizia è che esistono strategie efficaci per ridurre drasticamente il rischio legato alle vulnerabilità di Chrome. Ecco i suggerimenti principali:
1. Aggiornare tempestivamente Chrome
La principale difesa è aggiornare il browser non appena viene rilasciata una nuova versione. Chrome offre aggiornamenti automatici, ma non sempre vengono applicati immediatamente. Per forzare l’aggiornamento:
- Apri Chrome e vai su Menu > Guida > Informazioni su Google Chrome.
- Attendi il controllo e l’installazione degli aggiornamenti.
- Riavvia il browser per completare la procedura.
2. Utilizzare estensioni di sicurezza affidabili
Estensioni come Malwarebytes Browser Guard o altre soluzioni di ad-blocking e anti-phishing possono fornire un ulteriore livello di protezione bloccando siti pericolosi, tentativi di scam e pubblicità malevole.
3. Evitare siti sospetti e download non verificati
Fai attenzione alle email di phishing, ai link ricevuti tramite messaggistica e alle pagine web che richiedono download non necessari. Navigare solo su siti affidabili e verificati riduce il rischio di esposizione a exploit.
4. Mantenere aggiornato il sistema operativo
Un browser aggiornato su un sistema vulnerabile resta comunque a rischio. Aggiorna regolarmente Windows, macOS o Linux per beneficiare delle ultime patch di sicurezza anche a livello di sistema.
5. Attivare l’isolamento dei processi (sandboxing)
Chrome integra già un efficace sistema di sandboxing, che isola i vari processi riducendo l’impatto di eventuali exploit. Tuttavia, evita di disattivare manualmente opzioni avanzate di sicurezza o di utilizzare versioni modificate del browser.
6. Segnalare comportamenti sospetti
Se noti comportamenti anomali del browser (apertura di finestre sconosciute, richieste di download imprevisti, crash ripetuti), esegui subito una scansione antivirus e considera di ripristinare Chrome alle impostazioni di fabbrica.
7. Monitorare le comunicazioni ufficiali
Segui gli avvisi pubblicati da Google, dalla tua Agenzia nazionale di sicurezza informatica e da fonti affidabili. Spesso le nuove vulnerabilità vengono segnalate pubblicamente con indicazioni precise su come difendersi.
Cosa fare se pensi di essere stato compromesso
- Disconnettiti immediatamente da internet.
- Esegui una scansione completa del sistema con un antivirus e un antimalware aggiornati.
- Cambia tutte le password dai dispositivi non compromessi.
- Ripristina una copia di backup sicura, se disponibile.
- Considera di consultare un esperto di sicurezza informatica.
La gestione delle vulnerabilità da parte di Google
Google dimostra una reattività notevole nel rilevare e correggere le vulnerabilità, soprattutto grazie al lavoro della Threat Analysis Group e ai programmi di bug bounty che premiano i ricercatori indipendenti per la scoperta di nuove falle. Tuttavia, la velocità di diffusione degli aggiornamenti dipende molto anche dagli utenti finali.
Prospettive future e tendenze
Gli attacchi ai browser sono in continua evoluzione. Gli hacker sono sempre più sofisticati, sfruttano non solo falle tecniche ma tecniche di ingegneria sociale per indurre l’utente a comportamenti rischiosi. Nel prossimo futuro vedremo:
- Una maggiore automazione degli attacchi tramite botnet.
- L’uso di malware senza file (fileless), che agiscono esclusivamente in memoria.
- Attacchi sempre più mirati a dispositivi mobili, vista la crescita della navigazione da smartphone.
La sicurezza online è una sfida in costante evoluzione, soprattutto per chi utilizza software ampiamente diffusi come Google Chrome. Le vulnerabilità zero-day rappresentano una minaccia concreta, ma seguendo pratiche corrette e aggiornando tempestivamente il browser è possibile ridurre sensibilmente i rischi. Consapevolezza, aggiornamenti costanti e attenzione alle fonti di informazione sono le armi migliori a disposizione di ogni utente.
Ricorda: la tua sicurezza online inizia da te! Mantieni Chrome aggiornato, resta informato sulle ultime minacce e adotta una strategia di navigazione prudente per proteggere dati, dispositivi e identità digitale.





