Cosa è successo: una spiegazione semplice
Nelle ultime settimane, milioni di utenti Instagram hanno ricevuto email sospette che richiedevano il reset della password. Allo stesso tempo, i ricercatori di sicurezza hanno segnalato che i dati personali di oltre 17 milioni di account Instagram erano stati pubblicati su forum di hacker. Tuttavia, Instagram ha chiarito che non si tratta di una violazione dei suoi sistemi, ma piuttosto di un bug che ha permesso a malintenzionati di richiedere in massa email di reset delle password.
La soluzione rapida: Se ricevi email o messaggi di reset della password che non hai richiesto, ignorali semplicemente. Non è necessario cambiare la password poiché i dati rubati non includono le password. Tuttavia, è fortemente consigliato attivare l’autenticazione a due fattori sul tuo account per una protezione aggiuntiva.
I dettagli della situazione
Secondo Meta, l’azienda madre di Instagram, è stato risolto un problema che permetteva a soggetti esterni di richiedere email di reset delle password per alcuni utenti Instagram. Un portavoce di Meta ha dichiarato: “Vogliamo rassicurare tutti che non c’è stata alcuna violazione dei nostri sistemi e gli account Instagram rimangono sicuri. Le persone possono ignorare queste email e ci scusiamo per qualsiasi confusione causata.”
La situazione è iniziata quando Malwarebytes, un’azienda specializzata in sicurezza informatica, ha avvertito i suoi clienti che i dati di 17,5 milioni di account Instagram erano stati rubati e pubblicati online. I dati rubati includevano:
– Nomi utente e nomi completi
– Indirizzi email
– Numeri di telefono
– Indirizzi fisici
– ID di Instagram
In totale, il dataset contiene 17.017.213 profili di account Instagram, anche se non tutte le informazioni sono presenti per ogni record.
Quando è avvenuta la fuga?
Un aspetto importante è che non è chiaro quando questi dati siano stati effettivamente rubati. Il poster che ha pubblicato i dati su forum di hacker sostiene che siano stati ottenuti tramite una fuga API di Instagram nel 2024. Tuttavia, Meta ha dichiarato di non essere a conoscenza di alcun incidente API nel 2022 o nel 2024.
Alcuni ricercatori di sicurezza hanno suggerito che i dati potrebbero provenire da un incidente di scraping del 2022, ma senza fornire prove concrete. È anche possibile che i dati siano una compilazione di informazioni rubate nel corso di diversi anni, potenzialmente includendo informazioni da un precedente incidente del 2017 in cui 6 milioni di account erano stati compromessi.
Perché non è stata una violazione diretta?
Instagram ha chiarito che questo incidente rappresenta uno scraping dei dati, non una violazione diretta dei sistemi. Lo scraping è il processo automatico di estrazione di dati tramite interfacce pubbliche, piuttosto che un’intrusione nei server principali di Instagram. Tuttavia, la scala di questo incidente suggerisce un fallimento nei sistemi di limitazione della velocità o nelle protezioni della privacy che avrebbero dovuto impedire a chiunque di interrogare milioni di account senza essere rilevato.
Quali rischi corre l’utente?
Sebbene i dati rubati non includano le password, rappresentano comunque un rischio significativo. I criminali informatici possono utilizzare queste informazioni per:
– Attacchi di phishing: Inviarti email che sembrano provenire da Instagram per rubare le tue credenziali
– Smishing: Inviarti messaggi di testo che sembrano legittimi
– Social engineering: Utilizzare i tuoi dati personali per guadagnare la tua fiducia e ingannarti
– SIM swapping: Utilizzare il tuo numero di telefono per accedere al tuo account
– Furto d’identità: Utilizzare le tue informazioni personali per scopi fraudolenti
Come proteggersi
Ecco le azioni consigliate per proteggere il tuo account:
- Ignora le email di reset della password non richieste: Se ricevi un’email che non hai iniziato, non fare clic su alcun link. Semplicemente cancellala.
- Attiva l’autenticazione a due fattori (2FA): Questo è il passaggio più importante. Vai alle impostazioni del tuo account Instagram e abilita la 2FA. Se possibile, utilizza un’app di autenticazione (come Google Authenticator o Authy) piuttosto che SMS, poiché gli SMS sono più vulnerabili agli attacchi.
- Non condividere il codice 2FA: Se ricevi codici di verifica che non hai richiesto, ignora completamente i messaggi.
- Rivedi i dispositivi connessi: Accedi al Centro Account di Meta e controlla quali dispositivi sono collegati al tuo account Instagram. Disconnetti qualsiasi dispositivo che non riconosci.
- Rimani vigile: Sii consapevole di email, messaggi di testo e chiamate sospette che potrebbero tentare di rubare le tue informazioni.
Cosa dice Meta sulla sicurezza?
Meta ha sottolineato che gli account Instagram rimangono sicuri e che non c’è stata alcuna violazione dei sistemi. L’azienda ha anche affermato di aver risolto il bug che permetteva ai malintenzionati di richiedere email di reset delle password in massa.
Tuttavia, è importante notare che Meta ha affrontato problemi di sicurezza in passato. Nel 2017, un bug API è stato sfruttato per rubare i dati personali di circa 6 milioni di account. Questo storico solleva domande sulla necessità di misure di sicurezza più rigorose.
Technical Deep Dive
Per gli utenti più esperti di tecnologia, ecco alcuni dettagli tecnici sulla situazione:
Natura dell’incidente
L’incidente è stato classificato come scraping piuttosto che come una violazione diretta. Questo significa che i dati sono stati estratti attraverso API pubbliche o interfacce web, non attraverso un’intrusione nei server principali di Instagram. Il fatto che milioni di account possano essere interrogati senza limitazioni suggerisce un fallimento nei meccanismi di rate-limiting implementati da Meta.
Vettore di attacco
Secondo le affermazioni dei threat actor, i dati sono stati ottenuti tramite un'”API Leak” nel 2024. Tuttavia, Meta nega l’esistenza di tale incidente. Se effettivamente esiste una vulnerabilità API non risolta, rappresenterebbe una seria preoccupazione per la sicurezza della piattaforma.
Composizione del dataset
Il dataset pubblicato è disponibile in formati JSON e TXT, il che suggerisce che è stato estratto da database strutturati. La variabilità nelle informazioni disponibili per ogni record (alcuni contengono solo ID e username, mentre altri hanno informazioni più complete) suggerisce che i dati potrebbero provenire da più fonti o incidenti diversi.
Implicazioni di sicurezza
L’assenza di password nel dataset è un elemento positivo, ma la combinazione di email e numeri di telefono è sufficiente per attacchi sofisticati come:
– SIM swapping: Utilizzando il numero di telefono per contattare il provider telefonico e reindirizzare il numero a un dispositivo controllato dall’attaccante
– Account takeover tramite 2FA SMS: Se la 2FA è basata su SMS, l’attaccante può ricevere i codici di verifica
– Credential stuffing: Utilizzare le email per testare password rubate da altre violazioni
Raccomandazioni tecniche
Per gli amministratori di sistema e gli esperti di sicurezza:
- Implementare rate-limiting robusto: Instagram dovrebbe implementare meccanismi più sofisticati per rilevare e bloccare richieste anomale in massa.
- Monitoraggio anomalo: Implementare sistemi di machine learning per rilevare pattern di accesso insoliti.
- Autenticazione multi-fattore obbligatoria: Considerare di rendere la 2FA obbligatoria per tutti gli utenti, non solo una funzione opzionale.
- Audit regolari delle API: Condurre audit di sicurezza regolari sulle API esposte pubblicamente per identificare potenziali vulnerabilità.
- Data minimization: Ridurre la quantità di dati personali esposti attraverso API pubbliche, implementando principi di minimizzazione dei dati.
Contesto storico
Questo incidente si inserisce in un pattern di problemi di sicurezza API per Meta. L’incidente del 2017, che ha compromesso 6 milioni di account, è stato causato da un bug che permetteva agli attaccanti di accedere a informazioni personali tramite l’API del servizio “Find Friends”. La ricorrenza di tali incidenti suggerisce la necessità di una revisione più approfondita dei processi di sviluppo e testing di sicurezza di Meta.





