Introduzione non tecnica
Durante la competizione internazionale di hacking Pwn2Own Automotive 2026 a Tokyo, i ricercatori di sicurezza hanno scoperto 37 vulnerabilità critiche nei sistemi automobilistici, inclusi i veicoli Tesla e le stazioni di ricarica per auto elettriche. Nella prima giornata dell’evento, i team di sicurezza hanno guadagnato oltre 516.500 dollari dimostrando come i sistemi considerati sicuri possono essere compromessi sfruttando falle nel software e nell’hardware.
Il punto chiave: questi attacchi mostrano che anche i sistemi “completamente aggiornati” utilizzati in auto moderne e infrastrutture di ricarica presentano gravi vulnerabilità che gli hacker possono sfruttare. I produttori hanno 90 giorni per rilasciare patch di sicurezza prima che queste vulnerabilità vengano divulgate pubblicamente.
Cos’è Pwn2Own Automotive 2026?
Pwn2Own Automotive è la competizione globale più importante dedicata esclusivamente alle vulnerabilità nei veicoli connessi e nelle tecnologie correlate. L’evento si svolge a Tokyo, in Giappone, durante la conferenza Automotive World dal 21 al 23 gennaio 2026, con sponsorizzazione di Tesla e Alpitronic.
La competizione mira a identificare e correggere le vulnerabilità nei sistemi critici delle auto moderne, tra cui:
- Sistemi di infotainment in-vehicle (IVI)
- Stazioni di ricarica per veicoli elettrici (EV)
- Sistemi operativi automobilistici (come Automotive Grade Linux)
- Unità di controllo dei veicoli (ECU)
I risultati della prima giornata
Successi di Synacktiv sul sistema Tesla
Il team Synacktiv ha ottenuto uno dei risultati più significativi della giornata, guadagnando 35.000 dollari per aver compromesso il sistema di infotainment Tesla attraverso un attacco basato su USB. Il team ha concatenato due vulnerabilità critiche:
- Una fuga di informazioni
- Un errore di scrittura fuori dai limiti della memoria
Questo exploit ha permesso ai ricercatori di ottenere permessi di root sul sistema Tesla. Lo stesso team ha anche dimostrato un secondo exploit concatenando tre vulnerabilità sul ricevitore multimediale digitale Sony XAV-9500ES, guadagnando ulteriori 20.000 dollari.
Fuzzware.io domina le stazioni di ricarica
Il team Fuzzware.io ha raccolto 118.000 dollari sfruttando vulnerabilità in tre diversi sistemi di ricarica:
- Stazione di ricarica Alpitronic HYC50
- Caricabatterie Autel
- Ricevitore di navigazione Kenwood DNR1007XR
In uno degli exploit più notevoli, il team ha concatenato due vulnerabilità nel caricabatterie Autel, ottenendo l’esecuzione di codice e la capacità di manipolare il segnale di ricarica. Questo rappresenta una minaccia significativa poiché potrebbe potenzialmente alterare il processo di ricarica dei veicoli elettrici.
Altre squadre vincenti
- PetoWorks: 50.000 dollari per aver compromesso il controller di ricarica Phoenix Contact CHARX SEC-3150 concatenando tre zero-day
- Team DDOS: 72.500 dollari totali per aver hackerato ChargePoint Home Flex, Autel MaxiCharger e Grizzl-E Smart 40A
- SKShieldus: 40.000 dollari per aver sfruttato credenziali hardcoded nel Grizzl-E Smart 40A
- Neodyme AG: 20.000 dollari per aver compromesso l’Alpine iLX-F511 tramite buffer overflow
Implicazioni di sicurezza
Questi risultati evidenziano vulnerabilità critiche in infrastrutture essenziali:
Rischi per Tesla
I sistemi di infotainment Tesla possono essere compromessi attraverso attacchi fisici tramite porta USB, potenzialmente consentendo agli aggressori di accedere a dati sensibili o controllare funzioni del veicolo.
Rischi per le infrastrutture di ricarica EV
Le stazioni di ricarica pubbliche e private rappresentano un’infrastruttura critica. Le vulnerabilità scoperte potrebbero permettere a un aggressore di:
- Manipolare i processi di ricarica
- Accedere ai dati personali degli utenti
- Potenzialmente causare danni all’hardware
- Interrompere il servizio di ricarica
Vulnerabilità comuni identificate
Gli exploit hanno sfruttato diverse categorie di vulnerabilità:
- Credenziali hardcoded nel firmware
- Buffer overflow basati su stack e heap
- Iniezione di comandi
- Bypass di autenticazione
- Condizioni di gara (race conditions)
- Errori di convalida della firma
Programma della competizione
La competizione proseguirà il 22 e 23 gennaio con ulteriori attacchi pianificati:
- Grizzl-E Smart 40A: sarà bersaglio di quattro team nella giornata 2
- Autel MaxiCharger: sarà attaccato tre volte
- ChargePoint Home Flex: due team tenteranno di comprometerlo
- Phoenix Contact CHARX SEC-3150: bersaglio per ulteriori attacchi con premio di 70.000 dollari
Ogni attacco riuscito sulla giornata 2 porterà ai ricercatori 50.000 dollari.
Processo di divulgazione responsabile
Un aspetto importante di Pwn2Own è il processo di divulgazione responsabile delle vulnerabilità. I fornitori di tecnologia hanno 90 giorni per sviluppare e rilasciare patch di sicurezza prima che Trend Micro’s Zero Day Initiative divulghi pubblicamente le vulnerabilità. Questo periodo consente ai produttori di:
- Comprendere completamente le vulnerabilità
- Sviluppare patch effettive
- Testare le soluzioni
- Distribuire gli aggiornamenti ai clienti
Contesto storico
Pwn2Own Automotive è cresciuto significativamente negli anni:
- 2024: Ricercatori hanno raccolto 1.323.750 dollari sfruttando 49 vulnerabilità zero-day, inclusi due exploit su Tesla
- 2025: 886.250 dollari raccolti con 49 vulnerabilità scoperte
- 2026: Oltre 516.500 dollari nella sola prima giornata con 37 vulnerabilità
Questa crescita riflette l’aumento della complessità e delle vulnerabilità nei sistemi automobilistici moderni.
Implicazioni per i consumatori
Per i proprietari di veicoli e utenti di infrastrutture di ricarica EV, questi risultati significano:
- Aggiornamenti critici in arrivo: I produttori rilasceranno patch di sicurezza nei prossimi 90 giorni
- Importanza degli aggiornamenti: È fondamentale installare immediatamente gli aggiornamenti di sicurezza quando disponibili
- Consapevolezza della sicurezza: I sistemi automobilistici connessi richiedono lo stesso livello di attenzione alla sicurezza dei computer e smartphone
Technical Deep Dive
Analisi degli exploit Tesla
L’exploit di Synacktiv sul sistema Tesla Infotainment rappresenta un attacco multi-stage sofisticato. La catena di exploit ha sfruttato:
- Information Leak (CWE-200): Ha permesso di ottenere informazioni sulla memoria e layout del sistema
- Out-of-Bounds Write (CWE-787): Ha consentito la scrittura di dati arbitrari nella memoria del kernel
L’attacco è stato vettorizzato attraverso USB, il che significa che un aggressore con accesso fisico al veicolo potrebbe potenzialmente compromettere il sistema. Questo è particolarmente critico poiché i sistemi USB sono spesso meno protetti rispetto alle interfacce di rete.
Vulnerabilità nelle stazioni di ricarica
Gli exploit sulle stazioni di ricarica hanno rivelato problemi architetturali significativi:
Autel Charger: L’exploit di Fuzzware.io ha concatenato:
- CWE-306 (Missing Authentication)
- CWE-347 (Improper Verification of Cryptographic Signature)
Questo ha permesso di ottenere code execution e manipolare il protocollo di segnalazione di ricarica, potenzialmente alterando il comportamento della stazione.
ChargePoint Home Flex: L’exploit di Team DDOS ha sfruttato:
- Iniezione di comandi nel firmware
- Fuga di informazioni per bypass di protezioni
Grizzl-E Smart 40A: SKShieldus ha sfruttato:
- Credenziali hardcoded nel firmware (CWE-798)
- Caricamento di codice arbitrario (CWE-494)
Queste vulnerabilità suggeriscono che molti dispositivi IoT automobilistici utilizzano ancora pratiche di sicurezza obsolete, come credenziali hardcoded anziché autenticazione basata su certificati.
Implicazioni architetturali
Gli exploit rivelano problemi sistemici nell’architettura di sicurezza dei sistemi automobilistici:
- Mancanza di segmentazione: I sistemi non implementano adeguatamente la separazione tra componenti critici e non critici
- Validazione insufficiente: Input validation e output encoding sono spesso inadeguati
- Crittografia debole: Molti sistemi utilizzano crittografia obsoleta o implementazioni non corrette
- Gestione delle chiavi: Le credenziali sono spesso hardcoded nel firmware anziché gestite dinamicamente
Vettori di attacco identificati
- USB: Accesso fisico al veicolo per compromettere l’infotainment
- Connettore di ricarica: Protocolli di comunicazione non sufficientemente protetti
- CAN Bus: Potenziale per attacchi sulla rete interna del veicolo
- Ethernet diagnostico: Interfacce di servizio non sufficientemente protette
Strategie di mitigazione
Per i produttori, le lezioni da questi exploit includono:
- Implementare secure boot: Verificare l’integrità del firmware all’avvio
- Utilizzare memory protection: ASLR (Address Space Layout Randomization) e DEP (Data Execution Prevention)
- Implementare code signing: Verificare l’integrità di tutto il codice eseguito
- Segmentazione della rete: Isolamento dei sistemi critici da quelli non critici
- Gestione delle credenziali: Utilizzo di hardware security modules (HSM) per la gestione delle chiavi
- Fuzzing continuo: Test automatizzato per identificare vulnerabilità prima del deployment
Prospettive future
I risultati di Pwn2Own 2026 indicano che la sicurezza automobilistica rimane un’area di ricerca critica. Con l’aumento della connettività nei veicoli e l’adozione di sistemi operativi standard (come Linux), la superficie di attacco continuerà a crescere. I produttori dovranno adottare pratiche di secure development lifecycle (SDLC) più rigorose e implementare continuous security testing nel loro processo di sviluppo.





