Chrome sotto attacco: le vulnerabilità zero-day del 2025 e come proteggersi
L’anno 2025 si sta rivelando estremamente delicato per la sicurezza di Google Chrome, uno dei browser più utilizzati al mondo. Una serie di vulnerabilità zero-day di gravità elevata ha minacciato la protezione di milioni di utenti, dimostrando ancora una volta quanto sia fondamentale adottare strategie efficaci di aggiornamento, prevenzione e comportamento prudente davanti alle nuove minacce digitali.
Che cos’è una vulnerabilità zero-day?
Una vulnerabilità zero-day indica una falla sconosciuta agli sviluppatori, sfruttata dagli attaccanti prima che venga rilasciata una patch di sicurezza. Questo rende le zero-day particolarmente insidiose: i criminali informatici possono attaccare indisturbati fino a quando il produttore software non individua e corregge il difetto. Chrome, come altri browser, è frequentemente bersaglio di queste minacce a causa della sua ampia diffusione e del ruolo chiave nella gestione delle informazioni digitali.
Gli ultimi casi: CVE-2025-6558 e CVE-2025-2783
Negli ultimi mesi, Google ha dovuto affrontare diverse emergenze legate a vulnerabilità zero-day:
CVE-2025-6558: rilevata nei componenti ANGLE e GPU, questa falla permetteva agli attaccanti di eludere il sandbox del browser ed eseguire codice arbitrario attraverso pagine HTML create ad hoc. Ciò esponeva la macchina della vittima a pericoli gravi, soprattutto se la vulnerabilità veniva sfruttata da attori con competenze avanzate.
CVE-2025-2783: scoperta dalla società di sicurezza Kaspersky, questa vulnerabilità nel componente Mojo su sistemi Windows permetteva di aggirare la sandbox, la principale difesa di Chrome. Usata in attacchi mirati (Operation ForumToll), è stata distribuita tramite campagne di phishing rivolte a media, enti pubblici ed educativi.
In entrambi i casi, il rilascio tempestivo delle patch da parte di Google ha limitato i danni, ma la rapidità di diffusione degli exploit sottolinea il rischio costante rappresentato da queste minacce.
Perché le vulnerabilità zero-day sono così pericolose?
Le zero-day consentono agli cybercriminali di sfruttare una finestra temporale in cui la maggior parte degli utenti non ha ancora aggiornato il browser. Una volta compromesso Chrome, gli attaccanti possono:
- Accedere ai dati personali, password e informazioni sensibili salvate nel browser.
- Eseguire codice malevolo su PC e dispositivi collegati.
- Installare malware, spyware o ransomware senza il consenso dell’utente.
- Muoversi lateralmente nella rete interna per attacchi più complessi.
La componente automatica di questi attacchi (es. tramite phishing mirato) fa sì che basti un semplice click su un link malevolo per compromettere la sicurezza dell’intero sistema, anche senza scaricare o installare file manualmente.
Il ruolo del sandboxing e delle difese integrate
Google Chrome applica una rigorosa protezione grazie al sandboxing, una tecnica che isola i processi del browser impedendo loro di accedere indiscriminatamente alle risorse di sistema. Tuttavia, come dimostrato dalle recenti vulnerabilità, errori logici e bug sofisticati possono aggirare questa barriera protettiva, consentendo l’esecuzione arbitraria di codice e la compromissione del dispositivo.
Attori e dinamiche degli attacchi: APT, phishing e campagne mirate
Dietro le campagne zero-day spesso si celano gruppi APT (Advanced Persistent Threat), specializzati in spionaggio informatico, sabotaggio e furto dati su larga scala. Attacchi come Operation ForumToll sono stati diretti a istituzioni di alto profilo attraverso e-mail di phishing personalizzate: un metodo ancora oggi molto efficace per colpire utenti e organizzazioni apparentemente protetti.
Cosa può fare l’utente per proteggersi?
1. Aggiorna sempre Chrome (e i browser basati su Chromium)
La prima regola basilare è mantenere il software sempre aggiornato. Google rilascia frequentemente patch di sicurezza per correggere falle note: spesso gli aggiornamenti sono automatici, ma è consigliabile verificare manualmente che siano applicati.
2. Attiva la protezione avanzata e gli avvisi di sicurezza
Nel pannello impostazioni di Chrome, abilita la Protezione avanzata contro phishing e malware. Queste funzionalità aiutano a identificare siti sospetti e file dannosi prima che possano nuocere.
3. Diffida di e-mail sospette e link non verificati
Non cliccare mai su link ricevuti tramite e-mail da mittenti sconosciuti o sospetti, soprattutto se il messaggio sembra urgente o insolitamente premuroso. Le campagne di phishing sono la principale fonte di diffusione degli exploit zero-day.
4. Utilizza estensioni di sicurezza affidabili
Estensioni come antivirus, anti-phishing e anti-tracking, purché provenienti da fonti certificate, possono aggiungere un ulteriore strato difensivo contro le minacce web.
5. Adotta backup regolari e una gestione diligente delle password
Effettua backup regolari dei dati più importanti e utilizza gestori di password robusti per ridurre il rischio di furto di credenziali a seguito di una compromissione.
6. Limita i permessi delle estensioni installate
Concedi alle estensioni solo i permessi strettamente necessari e rimuovi quelle non più utilizzate. Molte vulnerabilità possono essere sfruttate attraverso estensioni malevole o vulnerabili.
7. Monitora le fonti di informazione autorevoli
Segui blog, portali di sicurezza e gli avvisi ufficiali di Google per restare aggiornato sulle ultime minacce e sulle modalità di mitigazione.
Difese aziendali: le best practice per le organizzazioni
Le imprese sono tra i bersagli preferiti degli attacchi zero-day. I consigli specifici includono:
- Formazione continua del personale sulla sicurezza, riconoscimento del phishing e comportamento responsabile.
- Implementazione di soluzioni di sicurezza di ultima generazione (EDR, firewall avanzati, monitoraggio del traffico).
- Adozione di policy di gestione patch centralizzata per garantire l’aggiornamento tempestivo di tutti i dispositivi aziendali.
- Segmentazione della rete per limitare l’impatto di eventuali compromissioni.
Il trend delle vulnerabilità zero-day: dati e statistiche
Google ha registrato nel 2024 ben 75 vulnerabilità zero-day attivamente sfruttate, e il trend è in aumento. Nel 2025, tali exploit rappresentano il 33% dei vettori di intrusione, sintomo di una crescente sofisticazione degli attaccanti e della necessità di un atteggiamento sempre più proattivo nella gestione delle difese.
Sviluppi futuri e raccomandazioni
Gli esperti prevedono che il fenomeno delle zero-day sarà sempre più rilevante. Investimenti in tecnologie di protezione proattiva, intelligenza artificiale e monitoraggio delle minacce saranno indispensabili. Per l’utente finale, la regola resta semplice ma fondamentale: non essere mai un anello debole della catena, mantenendo il browser aggiornato e adottando pratiche di sicurezza consapevoli.
In sintesi
Le vulnerabilità zero-day su Chrome rappresentano una minaccia reale e seria nel 2025. Aggiornamenti puntuali, comportamenti prudenti e un ecosistema di sicurezza ben configurato possono ridurre drasticamente i rischi. La collaborazione tra utenti, aziende e ricercatori rimane la risorsa fondamentale per difendersi dai pericoli di un ambiente digitale in continua evoluzione.
Fonte: https://cybersecuritynews.com/chrome-high-severity-vulnerability





