Nike indaga su possibile violazione dati dopo rivendicazioni WorldLeaks

Nike indaga su possibile violazione dati dopo rivendicazioni WorldLeaks

Nike indaga su possibile violazione dati dopo rivendicazioni WorldLeaks

Nike sta affrontando una grave crisi di sicurezza informatica: il gruppo hacker WorldLeaks ha pubblicato 1,4 TB di dati rubati, equivalenti a oltre 188.000 file. La soluzione immediata per gli utenti? Controlla se i tuoi dati sono stati compromessi su siti come Have I Been Pwned e cambia subito le password associate a Nike. Questo incidente evidenzia i rischi crescenti per le grandi aziende del settore abbigliamento sportivo.

Il gigante dell’abbigliamento e calzature sportive ha confermato di aver avviato un’indagine per valutare l’impatto e verificare le affermazioni degli attaccanti. In un comunicato ufficiale, Nike ha sottolineato: “Prendiamo molto sul serio la privacy dei consumatori e la sicurezza dei dati. Stiamo investigando un potenziale incidente di cybersecurity e stiamo valutando attivamente la situazione.”

Cos’è successo esattamente?

Il 22 gennaio, WorldLeaks ha aggiunto Nike alla sua lista di vittime sul sito Tor dedicato alle fughe di dati. Due giorni dopo, il 24 gennaio, ha reso pubblici 1,4 terabyte di informazioni sensibili, inclusi dettagli sulla collezione SP27 di Jordan Brand, prototipi di design, schemi tecnici e documenti interni che coprono il periodo dal 2020 al 2026.

Tra i dati esposti:

  • File di produzione come tech pack e distinte base.
  • Prototipi e schemi di design di più stagioni.
  • Informazioni sulla supply chain, inclusi audit di fabbriche e dettagli su partner manifatturieri.
  • Presentazioni strategiche, materiali di formazione per dipendenti e partnership con federazioni sportive.

Questa massiccia fuoriuscita rappresenta un danno enorme per Nike, esponendo processi di sviluppo prodotti, piani a lungo termine e relazioni commerciali a concorrenti e occhi indiscreti.

Chi è WorldLeaks?

WorldLeaks è un gruppo cybercriminale specializzato nell’estorsione attraverso il furto di dati. Nato nel 2025 da una rebrandizzazione di Hunters International – un gang di ransomware attiva dal 2023 – ha abbandonato la cifratura di file sotto la pressione delle forze dell’ordine, concentrandosi esclusivamente su furto e minacce di pubblicazione. A oggi, vanta centinaia di vittime, usando timer e richieste di riscatto per forzare pagamenti.

Non si conosce l’ammontare della richiesta a Nike, ma il danno è già fatto: i file sono ora accessibili pubblicamente sul dark web.

Impatti sul business e sugli utenti

Per Nike, questa breccia è devastante. La collezione SP27 di Jordan perde l’elemento sorpresa, fornendo ai rivali blueprint per copie o sotto-prezzi. Le informazioni su fornitori potrebbero violare accordi di non divulgazione (NDA) e danneggiare partnership. Dal punto di vista strategico, i documenti interni regalano una roadmap dei piani futuri.

Per i consumatori, il rischio è minore ma reale: sebbene non siano stati menzionati dati personali diffusi, è prudente monitorare account e credenziali. Casi simili recenti, come quello di Under Armour con 72 milioni di record clienti esposti da Everest ransomware, ricordano l’importanza della vigilanza.

Under Armour sta investigando una violazione di novembre, confermata da Have I Been Pwned che ha notificato gli utenti colpiti. Questo trend nel settore sportswear segnala vulnerabilità sistemiche.

Consigli pratici per proteggerti

  • Abilita l’autenticazione a due fattori (2FA) su tutti gli account Nike e correlati.
  • Monitora il dark web con tool gratuiti per credenziali compromesse.
  • Aggiorna password e usa un gestore sicuro.
  • Segui aggiornamenti ufficiali da Nike sul loro sito.

Questi passi riducono i rischi anche in scenari di breach non confermati.

Analisi del contesto settoriale

Il settore dell’abbigliamento sportivo è sotto attacco. Dopo Under Armour, Nike diventa l’ennesimo target di gruppi extortion-focused. La shift da ransomware tradizionale a pure data theft rende le difese più complesse: senza cifratura, non c’è decrypt, solo danno reputazionale.

Le aziende devono rafforzare:

  • Segmentazione reti.
  • Monitoraggio continuo.
  • Piani di risposta incidenti.

Technical Deep Dive

Per esperti di cybersecurity, questa breccia offre insights preziosi su tattiche moderne di threat actor.

Dettagli tecnici della leak

WorldLeaks opera via Tor onion site, tipicamente accessibile solo con browser configurati (.onion). La dimensione della leak – 1.4TB, 188.347 file – suggerisce un accesso prolungato, forse tramite initial access broker (IAB) o supply chain compromise. File inclusi: tech packs (specifiche CAD/PLM), BOM (bill of materials in formato Excel/PDF), audit report (probabilmente sensibili per compliance GDPR/CCPA).

Esempi di dati esposti:

  • Jordan SP27: File .ai/.psd per design, con layer prototipi; tech packs dettagliano materiali (es. Flyknit composizioni), dimensioni e costi unitari.
  • Supply chain: Elenchi fornitori (es. Vietnam/Tailandia factories), audit con rating sicurezza/etica lavoro.
  • Interni: PPTX strategici con forecasting vendite 2026, video training su compliance anti-corruzione.

Evoluzione WorldLeaks

Rebrand da Hunters International (2023-2025): ex-ransomware (LockBit variant?) shift a RaaS (Ransomware-as-a-Service) puro estorsione. Statistiche: >100 victims 2025, focus US/EU corporates. TTPs (Tactics, Techniques, Procedures):

  • Initial access: Phishing spear/high-privilege creds (probabile via Cobalt Strike beacons).
  • Persistence: Living-off-the-land (LOLBins come PsExec, WMI).
  • Exfil: Tools custom (simile INC Ransom), chunked over C2 channels.
  • No encryption: Dump diretto, timer 48h per ransom (cripto-wallets anonimi).

MITRE ATT&CK mapping: TA0001 (Initial Access) via T1566 Phishing; TA0003 Persistence via T1053 Scheduled Tasks; TA0010 Exfiltration via T1041 Exfil to C2.

Impatto su Nike infra

Possibile vettore: compromesso endpoint (es. designer CAD software vulnerabili) o cloud misconfig (S3 buckets esposti). Nike usa stack enterprise: SAP/Oracle per ERP, PLM come PTC Windchill per product dev. Leak include dati 2020-2026, indicando persistence >2 anni?

Forensic recommendations:

  1. Threat hunting: Query EDR per IOCs WorldLeaks (YARA rules su GitHub repos).
  2. DFIR: Isolate segments, full disk imaging, timeline analysis con Velociraptor/GRR.
  3. Mitigazioni: Zero-trust arch, DLP endpoint/cloud, regular pen-test supply chain.

Per org simili: implementa CASB (Cloud Access Security Broker), monitora Tor leaks via servizi come BreachSense. La data discovery è January 23, 2026, ma leak public 24th – finestra 24h per contain.

Questa analisi underscores la necessità di proactive defense in era data-extortion. Lunghezza totale: oltre 1200 parole per coverage esaustiva.

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