Il cavo Evil Crow Cable Wind rappresenta un dispositivo sofisticato progettato per professionisti della sicurezza informatica, nascosto all’interno di un cavo USB di ricarica apparentemente normale.
Ideato dal ricercatore di sicurezza Joel Serna Moreno, questo strumento funziona come un dispositivo Human Interface Device (HID) in grado di eseguire attacchi di inserimento automatico di tasti con una velocità fino a 1.000 caratteri al minuto.
A differenza dei tradizionali strumenti BadUSB che necessitano di script preconfigurati, il Cable Wind utilizza un chip ESP32-S3 che permette il controllo remoto via Wi-Fi attraverso un’interfaccia web intuitiva.
Ispira e riprende concetti presenti in costosi impianti di spionaggio come il COTTONMOUTH-I della NSA, ma è accessibile ai tester di sicurezza a un costo molto contenuto, intorno ai 43 dollari.
La caratteristica principale di questo cavo è la gestione wireless: senza bisogno di software o app dedicate, è possibile connettersi al suo hotspot Wi-Fi e controllare il dispositivo tramite un pannello web per eseguire payload, modificare configurazioni o aggiornare il firmware in modalità OTA.
L’interfaccia web comprende un editor di payload in tempo reale con evidenziazione della sintassi e una funzione “AutoExec” che lancia automaticamente script specifici all’inserimento del cavo nel dispositivo target.
Il dispositivo è disponibile in diverse configurazioni USB-A a USB-C e USB-C a USB-C, garantendo compatibilità con una vasta gamma di laptop e smartphone moderni.
Funzionalità avanzate includono il rilevamento del sistema operativo host (Windows, macOS, Linux, Android) per eseguire payload personalizzati e una funzione di “Remote Shell” che stabilisce una connessione seriale tra il dispositivo attaccato e l’interfaccia del tester, permettendo di eseguire comandi anche su macchine isolate dalla rete.
Rispetto ad altri strumenti simili come O.MG Cable e USB Ninja, il Cable Wind si distingue per il suo equilibrio tra costo contenuto, controllo via web e funzionalità essenziali, senza puntare all’estrema segretezza o al keylogging hardware avanzato.
La natura open source del progetto, insieme alla compatibilità con firmware personalizzati come USB Army Knife, lo rende uno strumento versatile e adattabile per attività di red team e simulazione di minacce interne.
Questo dispositivo segna un passo avanti significativo nell’evoluzione degli strumenti di penetration testing fisico, combinando facilità d’uso e potenza in un formato discreto e accessibile.





