Attacco hacker ai server di Kellogg's: compromessi dati sensibili

Attacco hacker ai server di Kellogg’s: compromessi dati sensibili

Attacco hacker ai server di Kellogg’s: un’analisi approfondita del caso

La WK Kellogg Co., multinazionale americana leader nella produzione di cereali e snack, è stata recentemente vittima di un significativo attacco informatico. Questa violazione, avvenuta il 7 dicembre 2024, ha esposto informazioni personali sensibili di dipendenti e fornitori attraverso una vulnerabilità presente nei server del sistema Cleo, un servizio di trasferimento file sicuro utilizzato dall’azienda. L’incidente, scoperto solo il 27 febbraio 2025, ha sollevato preoccupazioni sull’efficacia delle misure di sicurezza informatica adottate dalle grandi aziende.

Cos’è successo durante la violazione dei dati di Kellogg’s?

Gli hacker hanno sfruttato due vulnerabilità zero-day del software Cleo (CVE-2024-50623 e CVE-2024-55956), ottenendo accesso non autorizzato ai server che ospitavano file dei dipendenti. Tra i dati compromessi figurano nomi completi e numeri di previdenza sociale. Sebbene il numero totale di persone colpite non sia stato ancora confermato, Kellogg ha dichiarato che almeno una persona residente nel Maine è stata ufficialmente coinvolta.

L’episodio evidenzia i rischi legati a terzi fornitori: Cleo forniva i propri servizi a Kellogg garantendo la sicurezza del trasferimento dei file, ma le vulnerabilità non risolte hanno permesso agli hacker di infiltrarsi nei server.

Impatto e conseguenze della violazione

La violazione dei dati ha portato a:

  • Esposizione di informazioni personali, aumentando il rischio di furto d’identità.
  • Ritardi nella scoperta del problema, con un accesso non autorizzato durato quasi tre mesi.
  • Reputazione compromessa per un brand storico come Kellogg’s.

In risposta, WK Kellogg ha notificato ufficialmente gli interessati il 4 aprile 2025 e ha offerto un anno gratuito di monitoraggio del credito e protezione contro il furto d’identità tramite Kroll, azienda leader in mitigazione dei rischi.

Lezioni apprese e suggerimenti per le aziende

L’incidente Kellogg’s sottolinea l’importanza cruciale della sicurezza informatica, in particolare nella gestione dei fornitori di terze parti. Ecco alcune misure preventive che le aziende possono adottare:

  1. Valutazione della sicurezza dei fornitori: Prima di affidarsi a fornitori esterni, le aziende dovrebbero eseguire audit approfonditi per valutare i rischi associati.
  2. Monitoraggio in tempo reale: L’utilizzo di sistemi che rilevano anomalie nei trasferimenti di dati può ridurre i tempi di rilevamento di una violazione.
  3. Aggiornamenti e patch tempestivi: Fornitori come Cleo devono implementare aggiornamenti immediati per risolvere le vulnerabilità note.
  4. Formazione dei dipendenti: Sensibilizzare il personale alle pratiche di cybersecurity, riducendo il rischio di phishing e altri attacchi.
  5. Segregazione dei dati: Limitare l’accesso ai dati sensibili solo a server dedicati, riducendo l’impatto potenziale di un’intrusione.

Consigli per gli individui colpiti da una violazione dei dati

Se si sospetta di essere vittima di una violazione dei dati:

  • Monitorare le attività finanziarie: Controllare regolarmente gli estratti conto e configurare avvisi di transazioni sospette.
  • Attivare un blocco del credito: Impedire l’apertura di nuovi conti finanziari senza approvazione.
  • Utilizzare i servizi offerti dall’azienda: Adesione ai programmi di monitoraggio gratuito, come quello offerto da Kroll nel caso Kellogg.
  • Modificare regolarmente le password: Adottare password complesse e uniche per ogni servizio.

La violazione dei dati di Kellogg’s rappresenta un campanello d’allarme per tutte le aziende. Nonostante i progressi tecnologici, le minacce informatiche continuano ad evolversi. Proteggere i dati sensibili non è solo un obbligo legale, ma anche una responsabilità verso clienti, dipendenti e partner.

Questa vicenda ricorda alle aziende l’importanza di priorizzare la sicurezza informatica e agli individui di essere sempre vigili sulla protezione dei propri dati personali.

Fonte: https://gbhackers.com/kelloggs-servers-breached

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