La strategia Zero Trust sta guadagnando sempre più importanza nel panorama della cybersecurity. Secondo Gartner, il 63% delle organizzazioni a livello globale ha adottato, in modo completo o parziale, strategie di zero trust. Tuttavia, molte aziende restano incerte su quali siano le pratiche migliori da adottare per un’efficace implementazione di zero trust. In questo articolo, esploreremo le best practice e le azioni chiave per pianificare una strategia Zero Trust efficace e aumentare la sicurezza digitale aziendale.
Cos’è l’approccio Zero Trust e come funziona
La strategia Zero Trust si basa sulla verifica di tutto e sull’assunzione di nulla come attendibile. Invece di fidarsi dell’ambiente di rete interna, le policy di sicurezza vengono applicate in base al contesto, che viene stabilito attraverso controlli degli accessi a privilegi minimi e l’autenticazione rigorosa dell’utente. Un’architettura Zero Trust ottimizzata si traduce in un’infrastruttura di rete più semplice, una migliore esperienza utente e una difesa più efficiente dalle minacce informatiche.
Best Practice per la Pianificazione di una Strategia Zero Trust
- Definire l’ambito di applicazione: Stabilire quali settori aziendali saranno coinvolti e quanto rischio è possibile mitigare. L’ambito di applicazione di Zero Trust raramente copre l’intero ambiente organizzativo, quindi è importante identificare i settori aziendali più critici per la sicurezza.
- Utilizzare metriche strategiche e operative: Il 79% delle organizzazioni che ha adottato il Zero Trust in maniera completa o parziale utilizza metriche strategiche per tracciare i progressi. Personalizzare queste metriche per riflettere gli obiettivi specifici dello Zero Trust, come ad esempio la riduzione della diffusione di malware all’interno delle reti aziendali.
- Prepararsi a un aumento dei costi e alla formazione del personale: Circa il 62% delle organizzazioni prevede un aumento dei costi e il 41% si aspetta un incremento del fabbisogno di personale dovuto all’implementazione di Zero Trust. Gli impatti sul budget varieranno a seconda dell’ambito e della robustezza della strategia di Zero Trust, ma è fondamentale un approccio sistematico e iterativo per un’efficace gestione del rischio.
Azioni Chiave per l’Implementazione di una Strategia Zero Trust
- Visibilità e controllo sugli utenti e sul traffico dell’ambiente: Implementare strumenti di monitoraggio e controllo per garantire la visibilità e il controllo sugli utenti e sul traffico dell’ambiente, incluso quello criptato.
- Monitoraggio e verifica del traffico tra parti diverse dell’ambiente: Implementare strumenti di monitoraggio e verifica del traffico tra parti diverse dell’ambiente per rilevare e prevenire eventuali minacce.
- Metodi di autenticazione a più fattori (MFA): Implementare metodi di autenticazione a più fattori che non si limitino alla richiesta di password, ma utilizzino anche dati biometrici e codici monouso.
- Microsegmentazione definita da software: Implementare una microsegmentazione definita da software per proteggere i dati, i flussi di lavoro e i servizi, ovunque si trovino.
La strategia Zero Trust è una best practice chiave per aumentare la sicurezza digitale aziendale. Tuttavia, molte aziende restano incerte su come pianificare e implementare una strategia Zero Trust efficace. Seguendo le best practice e le azioni chiave descritte in questo articolo, le aziende possono aumentare la sicurezza digitale e ridurre al minimo i possibili ritardi.
In conclusione, è essenziale disporre di un piano strategico ben definito che includa metriche operative e valuti l’efficacia delle politiche adottate, al fine di ridurre al minimo i possibili ritardi.
Suggerimenti, Soluzioni, Consigli e Best Practice
- Suggerimento: Implementare una soluzione di monitoraggio e controllo degli accessi per garantire la visibilità e il controllo sugli utenti e sul traffico dell’ambiente.
- Soluzione: Implementare una soluzione di microsegmentazione definita da software per proteggere i dati, i flussi di lavoro e i servizi, ovunque si trovino.
- Consiglio: Personalizzare le metriche per riflettere gli obiettivi specifici dello Zero Trust, come ad esempio la riduzione della diffusione di malware all’interno delle reti aziendali.
- Best Practice: Implementare metodi di autenticazione a più fattori che non si limitino alla richiesta di password, ma utilizzino anche dati biometrici e codici monouso.





