La foto di classe è un rito tradizionale che molti ricordano con affetto. L’attesa per l’arrivo del fotografo, la posa all’entrata della scuola, le firme dei compagni di classe sul retro della foto, e la fila alla cattedra per avere anche quelle degli insegnanti sono momenti che contribuiscono a rendere l’immagine un ricordo unico e significativo. Tuttavia, in un recente provvedimento, una dirigente scolastica toscana ha deciso di vietare la foto di classe in tutte le scuole del suo distretto, motivando la decisione con la tutela della privacy dei minori. In questo articolo, esploreremo le ragioni dietro questa decisione e le reazioni dei genitori.
La decisione della dirigente scolastica
La decisione di vietare la foto di classe è stata presa dalla dirigente scolastica Patrizia Nappa di Borgo San Lorenzo, un comune di oltre 18 mila abitanti in provincia di Firenze. Secondo Nappa, la riproduzione fotografica in ambito scolastico, inclusa la foto di classe, violerebbe la normativa europea 2016/679 sulla tutela dell’immagine dei minori. Questa normativa richiede che le immagini dei minori siano trattate con estrema cura e che non possano essere rese pubbliche senza l’autorizzazione dei genitori.
Le reazioni dei genitori
La decisione di Nappa ha suscitato reazioni di stupore e incredulità tra i genitori. Molti di loro hanno espresso il loro disappunto attraverso commenti e post sui social media. Alcuni genitori hanno ricordato che, all’inizio di ogni anno, firmano una liberatoria per l’uso delle immagini dei propri figli. Inoltre, hanno sottolineato che senza le foto di classe o quelle in gita sarà difficile documentare il passato scolastico dei loro figli.
La tutela della privacy
La tutela della privacy dei minori è un tema sempre più importante in Italia. Il Garante per la protezione dei dati personali ha ribadito che la pubblicazione di immagini e video di minori di quattordici anni richiede l’accordo di entrambi i genitori. Questo è stato evidenziato in un recente provvedimento del Garante, che ha ammonito un padre per aver pubblicato una foto del figlio minore di quattordici anni sul profilo Facebook senza il consenso di entrambi i genitori.
Suggerimenti e consigli per i genitori
Nonostante la decisione di vietare la foto di classe in alcune scuole, i genitori possono ancora prendere misure per tutelare l’immagine dei loro figli. Ecco alcuni suggerimenti e consigli:
- Consenso dei genitori: Prima di pubblicare qualsiasi immagine dei propri figli, assicurarsi di avere il consenso di entrambi i genitori.
- Utilizzo responsabile dei social network: Utilizzare programmi di grafica per “pixellare” i volti dei bambini o coprire semplicemente i volti con una “faccina” emoticon per rendere le immagini meno riconoscibili.
- Impostazioni di visibilità: Limitare le impostazioni di visibilità delle immagini sui social network solo alle persone che si conoscono.
- Documentazione alternativa: Documentare il passato scolastico dei propri figli attraverso altri mezzi, come diari o album fotografici privati.
La decisione di vietare la foto di classe in alcune scuole è un esempio della crescente attenzione verso la tutela della privacy dei minori. Mentre i genitori possono ancora prendere misure per proteggere le immagini dei loro figli, è importante ricordare che la responsabilità di tutelare l’integrità personale dei bambini è condivisa tra genitori, istituzioni scolastiche e autorità di controllo.





